venerdì, dicembre 14, 2007

ULTIMATUM!!!!!!!!!!!!!!

LA CENA PRENATALIZIA SI SVOLGERA' LUNEDI' 17 DICEMBRE.
DECIDETE VOI SE AL RISTORANTE O A CASA DI CARLO-MAX. ALLA FINE E' L'UNICA SOLUZIONE. COMMENTATE NUMEROSI "SI" DI GIUBILO E APPROVAZIONE!!!!

13 commenti:

giangi77 ha detto...

Ovviamente, visto che l'ho suggerito io, ci sto!!! Anche perchè rileggendo con la dovuta calma è anche una delle alternative caldeggiate da Max e Carlo. Meno male che qualcuno si è degnato di notare il mio impedimentum il 19.. ora vorrei anche rilanciare la questione capodanno, di cui vi siete pannocchiati ampiamente, visto che proprio oggi mi è stato rinnovato l'invito... ma mi sa che vi lascio tranquilli e per qualche giorno ancora glisserò.
Continuo a sostenere che casa Pigneto va bene, ma visti gli animi già esasperati forse essere serviti e riveriti potrebbe non essere una cattiva idea... ma sono dettagli. Va bene lunedì, ciurmaglia???

Anonimo ha detto...

tesori, per me va bene in ambedue le location, però arrivando la sera del giorno prima non credo di avere il tempo di preparare qualcosa da portare.
Se qualcuno mi dà ferme e precise direttive (tipo: vai dal pizzicarolo e compra 3 etti e mezzo di San Daniele e 10 fette di provolone)mi impegno a comprare ciò che ci necessita.
Quanto a capodanno, la mia psiche è ancora troppo fragile e, dover mettermi adesso a pensarci, potrebbe essere la goccia che fa trabboccare il proverbiale vaso dove tengo riposti tutti gli psicofarmaci...

carlo ha detto...

sono molto contento, ciurmaglia, io e max possiamo elaborare insieme un piatto portante che potrete contornare voi con le vostre cosine, o meglio ancora con le vostre cosone. Flavia, perché non portare un po' di vino? facile da comprare e poco impegnativo, ma scegli tu liberamente che fare... bachi

Claudio ha detto...

Per me va bene qualsiasi location, con la sola precisazione che lunedì lavoro tutto il giorno e mi sarà ben difficile non solo prepararare alcunché (cosa che non era in realtà nei miei programmi), ma anche raggiungere il supermercato... Cmq fate i vostri ordini e crecherò di accontentarvi. In alternativa posso suggerire un modus operandi diverso: Carlo e Max, da bravi anfitrioni, si sobbarchino il peso della spesa e poi dividiamo...

fabrizio ha detto...

ok, non guardo il blog per una settimana, mi prendo una serie di giorni sabbatici dall'organizzazione della cena natalizia e succede il finimondo.
caldeggio e gioisco della risoluzione finale per il 19. data la scarsa portanza del contenitore di vile (lungo giro di parole per dire che siamo degli spiantati di merda) gradisco la proposta casalinga da Carl-Max (la brutta copia di un certo pensatore di sinistra). ci tengo però a sottolineare che anch'io come claudio ho qlche problema temporale con la preparzione di piatti prelibati. pertanto, salvo che il mio meraviglioso ragazzo decida di stupirci tutti con effetti speciali, sarò lieta di dividere il conto finale. o di presentarmi con del vino (che cmq comprerà fabri)
a prestissimo allora
ah, flaviuzza, ricordati gli occhiali!
besos

per farci le ossa ha detto...

ehm... scusate.
non è che fabri sia diventato completamente scemo tutto d'un tratto.
senza accorgermene ho scritto il precedente post dal suo account.
a ri baci
marghe

max ha detto...

Cara entità una e scissa che ti manifesti come fabrizio o margherita, è il 17. Verrete anche introdotti agli spagnoli, peraltro con un piede sull'avione, quindi non sarete costretti a sforzarvi di registrare i loro nomi in C, anche se uno di loro si chiama come il figlio di Dio (5 lettere) e l'altro come la rosa di Versailles (5 lettere).
Per il cibo: io e Carlo assicuriamo almeno un arrosto, allora scarichiamo su di voi il peso delle bevande (anche fisico): vino e la bevanda-effervescente-da-voi-idolatrata (8/9 lettere) che non trova normalmente accesso in questa casa.

giangi77 ha detto...

Adunque, orbene, alfine, ci siamo... Una conferenza di pace Israele - Palestina forse avrebbe richiesto meno tempo di preparazione. Cari amici della striscia di Gaza, visto che lavoriamo tutti a quanto pare nessuno preparerà nulla a parte le nostre gentili ospiti. prepariamoci a fiumi di alcool e quella-bibita-che-tanto-piace-a-Cla, e chili di stuzzichini. E all'idea di dover introdurre nei nostri intestini greggi di bifidus activus...

max ha detto...

Accanto alle bibite, possiamo chiedervi un quid di dolce? l'esercito israeliano non fa passare non dico baclava o helva, ma neppure un panettone con i canditi o che. nascondete il tutto in una cesta di pane azzimo, in caso.
Baci

Claudio ha detto...

Vorrei provare a risolvere gli enigmi proposti da Max: il più semplice mi pare sia l'ultimo, ovvero il nome della bevanda friccicosa che non può essere nominata di 8/9 lettere. L'indecisione sul "peso" alfabetico del nome in questione è la vera chiave della soluzione: si tratta infatti della "Coca-Cola", e il punto dubbio è senza dubbio il trattino, che la Scuola di Jena si ostina a considerare come accessorio e dunque non computabile ai fini della metrica, cui si oppone la Fraschetta di Pennabilli (capitanata dal sempre energico Tonino Guerra), che recentemente ha pubblicato un violento attacco critico ("Fanculo-a-voi: il peso del trattino nel nome Coca-Cola", Micromega, 2007) a sostegno del suddetto.
La rosa di Versailles potrebbe essere Maria Antonietta, ma per avere un nome di 5 lettere questo dovrebbe essere nella forma "maria": osta evidentemente a questa soluzione non tanto il fatto che si richieda un nome maschile (che la Spagna zapateriana, si sa, è illuminista), qaunto il fatto che chiamare una regina col solo prenome sarebbe eccessivamente confidenziale. Propongo dunque di identificare questo nome con quello di "Oscar", emendando l'indizio fornito in: "La Rosa di Versailles", con le dovute maiuscole.
L'ultimo enigma è il più stimolante: il figlio di Dio, è arcinoto, si chiama Gesù, ma questo è un nome di 4 lettere, non 5 (come si richiede). Sarebbe facile dire che è necessario tradurre il nome in spagnolo e avere così la forma "Jesus", che soddisfa i requisiti di lunghezza (e non ridete!) richiesti. Ma - badate bene - se così fosse il filologicamente attento Max avrebbe chiesto il nome del "hijo de Dios", o del "figlio di Dios" o del "hijo di Dio"... O insomma avrebbe lasciato degli indizi. Per cui credo che si debba cercare un'altra soluzione: ora egli (Max) non ignora (perché sa), che Gesù fu detto il "Cristo", e che questo appellativo ha graduatamente preso il posto del nome, creando anche degli imbarazzanti casi di reduplicazione (fino alla recente presa di posizione del Papa Benedetto XVI, che ha chiarito come Gesù e Cristo siano in effetti la stessa persona): per questo si può dare la risposta "Cristo" a questo enigma.

Baci enigmistici

Claudio ha detto...

Devo auto-emendarmi: la stanchezza ieri sera prese il sopravvento, ma l'acume critico mi ha colpito stamane, mentre ero in sella al mio mezzo, con una violenta epifania: "Cristo" ha 6 lettere, non 5! Potrei obiettare - a mia discolpa - che il nesso muta cum liquida [cr] non fa posizione e conta poco, così come in fondo quella [o] finale, che quasi scolora... Ma abbozzerò. Propongo dunque la seguente alternativa: il figlio di Dio è l'uomo e in particolare "Adamo" (nome peraltro molto maschio, come ricorderanno i 25 lettori dell'omonima rivista). Oppure "Porco". Fate Vobis.

fabrizio ha detto...

come massimo esperto partecipe del blog in materia di cristi (ricordo che la mia specializzazione va sempre più verso la cristologia predogmatica), devo da un lato apprezzare l'enorme sforzo del classicista di raccapezzarsi tra le innumerevoli trappole cristiche, ma dall'altro devo sottolineare come la sua pagana ingenuità lo abbia condotto sulla strada della perdizione, e in particolare in questi 2 seguenti punti:

1. intanto, che gesù sia il figlio di dio non sta scritto da nessuna parte. la sigla figlio-di viene abitualmente ricondotta in ambito neotestamentario al solo figlio-dell'uomo, locuzione di cui nessun cristianista parla mai, per il semplice motivo che non significa proprio nulla.

2. benedetto ha confermato sì che gesù e cristo sono la stessa persona, ma dall'entroterra paolino e giovanneo di questa sua convinzione (ricordo a tutti che paolo e giovanni, primo e ultimo autore del nuovo testamento, sono due vere mosche bianche in ambito cristologico) il buon vecchio mette pure una pulce all'orecchio del fedel attento, una pulce quasi eretica: e se sono la stessa persona, e se sì il gesù falegname è il figlio di dio, ma allora che differenza c'è tra un dio-uomo e un uomo-dio? ma soprattutto, cosa sto scrivendo?
risolviamocela così: gesù è un impostore che ha tolto al figlio dell'uomo la parte del messia interiore per mettersi la maschera del rivoluzionario, mentre giuseppe lo obbligava a tornare a casa al tramonto e lui voleva solo un'ultima cena...a per la cena a me vabene tutto e ho comprato vino coca e torta!!!!
buon natale!!!

Claudio ha detto...

Non potendo competere sul terreno squisitamente teologico, un po' perché il mio spirito filosofico è inaridito dal disuso, un po' perché me ne sbatto le palle, sfodererò la grinta del filologo per controbattere all'accusa di "ingenuità" che mi vien mossa, risolvendo il più appassionante degli enigmi cristiani: cosa significa "figlio dell'uomo" (sorvolo sul trattino usato da fabri, per non entrare nella questione fra la Scuola di Jena e la Fraschetta di Pennabilli).

In preda al furore filologico, dunque, sono andato a rivedere i codici più autorevoli della Bibbia, ma tutti concordano sulla forma "figlio dell'uomo" e non mi sono stati di aiuto. Allora ho cominciato a guardare i codici meno autorevoli, quelli ancora meno autorevoli, quelli interpolati, quelli scritti "a tirar via" (categoria critica esposta da Segre) e la "rumenta" (per cui vedi "Rumentiores Et deteriores", di G. Pasquali): in uno di questi, un fogliaccio cartaceo del 1967, trovo scritto: "Figlio dell'Uovo". E così tutto torna! Non solo la frase ha un senso (sappiamo infatti, da quanto mi dice il mio portiere, che non avendo un vero padre Gesù era nato solo dall'ovulo della Madonna), ma possiamo anche rispondere all'antica domanda: è nato prima l'uovo o la gallina? La risposta - blasfema e sublime - è chiara...