
http://www.youtube.com/watch?v=HeR9_7cACUc&NR=1 (The Magic Position, title track)
Amici vicini e lontani... perchè i mari, i chilometri, o solo 3 piani di scale non facciano appassire la sana voglia di cazzeggio... e perchè una Sorella non rimanga viva solo nel ricordo dei bei tempi andati...

... dopo essersi assicurata che gli altri non stessero guardando. Fece un respirò profondo e si sentì scivolare nel particolare stato di trance che ormai conosceva. Le sue mani si muovevano rapidamente spostando le tre lancette sugli strani simboli del quadrante, trovando naturalmente tra i vari livelli di significato quelli che le servivano per ottenere la risposta che cercava. La lancetta più lunga e sottile cominciò a muoversi, quasi troppo veloce perché lei potesse seguirla. Ma osservando i suoi movimenti regolari, dopo qualche tempo riuscì a capire cosa lo strumento le stesse dicendo... amici... cena di Natale... 21 dicembre... regali.
(cartolina: gli irresistibili giochini del dottor Joseph P. con i suoi aitanti amici - per una ragione numerologica piuttosto ovvia, le immagini dovevano essere tre).Fatevi vivi!
E adesso due linketti delle Malvestite, che chissà come ancora non sono tra i nostri link (Flavia ne sia rimeritata!):
http://www.malvestite.net/2008/03/19/madonna-nella-hall-of-famehead-museum-piuttosto/(questo è per il mio filone Madonna-eretico)
http://www.malvestite.net/2008/01/08/padre-pio-malvestito/
(questo è per il filone eretico tout-court)
http://www.malvestite.net/2008/06/13/roma-pride-2008-il-gay-io-sono-pazza/
http://www.malvestite.net/2008/06/19/malvestito-29-il-sexy-ciccione-gay-in-deshabille/
(questo è per il filone gay)
Eddài Eddài Commentate & scrivete, che mi sono rotto di rifarmi gli occhi sugli altrui blogg.
Baci.


Non mi restava nient'altro da fare che mostrarmi seducente e affascinante con il mio prestante ospite, così mi misi all'opera e servii un paio di bicchieri che ci aiutassero a rompere il ghiaccio. Sorrisi, consapevole di un sensuale batter di ciglia che avevo imparato a eseguire durante la mia gioventù. Anche Monturiol sorrise, e contro ogni pronostico attendibile in quella situazione, esclamò:
- Ti domanderai come sia stata la mia vita sentimentale fino adesso.
- No, - sorrisi, nel disperato tentativo di mettere un punto fermo alla sua pericolosa domanda, che speravo retorica.
- E' discreto da parte tua dirlo, ma so che non è così.
Fu inutile: qualunque sforzo da parte mia era destinato a fallire a priori. Juan Monturiol stava commettendo l'irrimediabile errore di avventurarsi sulla scivolosa china delle confidenze. Un simile passo falso può essere paragonato soltanto, in area femminile, a quello di una donna che decidesse di presentarsi al suo amante con il vestito della prima comunione.
[...]
Tutte le storie sentimentali sono la stessa da quando William Shakespeare ha smesso di scrivere; e così, quando voglio immergermi in laghi amorosi, mi rileggo una delle sue tragedie e finito lì. Ma questa è una cosa che nessun uomo potrà mai capire: loro si ostinano a inventare cento volte l'acqua calda, a sentirsi sempre i primi, come Amundsen imbacuccato nella sua pelliccia da eschimese.







