lunedì, maggio 26, 2008

L'ennesima recensione della settimana: Alicia Giménez-Bartlett

Ho finito ieri il mio secondo giallo della scrittrice spagnola, che è anche il secondo caso dell'ispettrice Petra Delicado. Adoro la scrittura della Bartlett, e lo sguardo ironico-filosofico del personaggio. Ancora una volta, que viva Espana!



Non mi restava nient'altro da fare che mostrarmi seducente e affascinante con il mio prestante ospite, così mi misi all'opera e servii un paio di bicchieri che ci aiutassero a rompere il ghiaccio. Sorrisi, consapevole di un sensuale batter di ciglia che avevo imparato a eseguire durante la mia gioventù. Anche Monturiol sorrise, e contro ogni pronostico attendibile in quella situazione, esclamò:
- Ti domanderai come sia stata la mia vita sentimentale fino adesso.
- No, - sorrisi, nel disperato tentativo di mettere un punto fermo alla sua pericolosa domanda, che speravo retorica.
- E' discreto da parte tua dirlo, ma so che non è così.
Fu inutile: qualunque sforzo da parte mia era destinato a fallire a priori. Juan Monturiol stava commettendo l'irrimediabile errore di avventurarsi sulla scivolosa china delle confidenze. Un simile passo falso può essere paragonato soltanto, in area femminile, a quello di una donna che decidesse di presentarsi al suo amante con il vestito della prima comunione.
[...]
Tutte le storie sentimentali sono la stessa da quando William Shakespeare ha smesso di scrivere; e così, quando voglio immergermi in laghi amorosi, mi rileggo una delle sue tragedie e finito lì. Ma questa è una cosa che nessun uomo potrà mai capire: loro si ostinano a inventare cento volte l'acqua calda, a sentirsi sempre i primi, come Amundsen imbacuccato nella sua pelliccia da eschimese.


A. G.-B., Giorno da cani

2 commenti:

Anonimo ha detto...

ma si!! la mitica Alicia! Pensa, io non ho letto nessuno dei gialli della serie PD, però anni fà comprai per caso un altro suo libro in cui immaginava di ritrovare per caso il diario della domestica di Virginia Woolf..si intitolava irresistibilmente "Una stanza tutta per gli altri". Potevo perdermelo? Era molto carino...oltretutto io non avevo capito che il diario era tutto finto per cui lo lessi con grande partecipazione! Che delusione cocente però, quando finalmente mi spiegarono che era tutta un opera di fantasia...forse dovrei decidermi a leggere con più attenzione quelle brevi descrizioni sulla quarta di copertina.

baci

Flavia
(bionda dentro)

giangi77 ha detto...

Cara Flap, sarebbe ora che la tua acconciatura rispecchiasse finalmente ciò che davvero sei... comunque, per aggiornamento, annuncio che sono al terzo romanzo della serie, "messaggeri dell'oscurità"... e mi riprometto di leggere anche gli altri, "stanza" compresa... baci indagatori