Carissim*, non mi sono scordato di Voi, per quanto il colesterolo ha ormai chiuso ogni passaggio per l'ossigenazione corretta del cervello e sono costretto a ricorrere ai faldoni per ogni cosa ("Che sigarette fumo?", "Chi è il sindaco di Roma?", "Ma ho dormito stanotte?", "Chi è questo tipo che mi chiede soldi? Fratello? E che vuol dire?").
Come alcuni di voi sanno e altri apprenderanno, ho passato la scorsa settimana nella ridentemente desolata Ciociaria, ospite di un convegno presso l'Università di Cassino (sul perché ci sia un'università a Cassino, non so darmi una risposta, come non ho saputo darla ad uno strano tipo canadese che mi interrogava su queste e altre stranezze italiane): al mio arrivo sono stato soffocato dalla cordiale ospitalità dell'Organizzazione che, mentre svaccavo - o meglio: tentavo di svaccare - sul letto, in costume poco più che adamitico, continuava a bussare alla mia porta per portarmi doni, secondo l'antico rituale dell'ospitalità. A più riprese ho ricevuto: la pratica cartella, la mappa della città, una guida ai luoghi degni di nota della Ciociaria, il mug per la prima colazione e la locandina del convegno... Anche la Madonna (l'altra Gino, l'altra), se i Magi fossero venuti col contagocce, avrebbe sguinzagliato contro di loro il bue e/o l'asinello.
Quando finalmente, chiusa la porta a doppia mandata, mi interrogavo se non fosse ora di cominciare a prepararsi (mancavano infatti meno di 4 ore all'inizio della prima sessione e non avevo idea di come sarei arrivato alla sala convegni dall'albergo che era opportunamente dislocato fuori città, dove - come mi ha detto subito con tono triste il portiere - "i pullman non si fermano") squilla il telefono e mi si comunica che sono atteso alla reception. Trafelato e scarmigliato scendo per scoprire che ero invitato a pranzo; dopo essere stato tranquillizzato sul fatto che saremmo tornati in albergo per cambiarci d'abito, che tanto sarebbe stata "una cosetta veloce", accettai...
Diverse portate dopo ero nella mia stanza, per lavarmi e vestirmi a tempo di record. La prima sessione non prevedeva, iniziando tardi, il coffee break, e la cena in albergo fu alquanto gradita.
Ma già dal giorno dopo, il convegno si rivelò per quello che era realmente: non un simposio sui modi di fare scuola ma un Simposio e basta, una terribile trappola per tentare di sbarazzarsi in modo legale di professori attempati e qualche altro parassita!
Dopo la colazione, la merenda di metà mattinata (con torte alle creme, crostate, ciambelloni, cornetti, bombe... Mancavano - con dolore dell'Organizzatore - le pizzette e le tartine, ma il popolo non se accorse); poi il pranzo; poi la merenda del pomeriggio; infine la cena. Tentare di resistere al buffet era vano, poiché esortato da più parti con frasi dirette ("mangi qualcosa"), tentatrici ("questo devi assolutamente provarlo"), insidiose ("ma dai un pezzettino") e che facevano leva sul senso di colpa ("ma non si può mica sprecare il cibo"). Tentare di resistere al cameriere, ancora più inutile: addestrato a riconoscere solo la voce dell'Organizzazione, ignorava sistematicamente qualsiasi obiezione o richiesta, limitandosi a riempire il piatto di fronte a noi.
Ovviamente ignoro se le sessioni si siano effettivamente svolte o no, poiché la cecagna postprandiale, sommandosi alle luci basse e avvolgenti, impediva a chiunque di seguire ciò che accadeva intorno a noi.
Dopo l'ultima relazione, quando tutti eravamo già la con la valigia in mano, pronti per prendere il primo treno diretto a casa, l'Organizzatore ha annunciato sorridente che aveva già prenotato per il pranzo e aspettavano solo noi...
Non ho memoria del viaggio di ritorno, ma in qualche modo devo averl fatto... Mi resta solo un angosciante interrogativo: i professori, nei giorni scorsi, si elencavano a vicenda, con una luce triste e spaventata negli occhi, i numerosi interventi che li attendevano nelle prossime settimane (convegni, incontri, colloqui, tavole rotonde, seminari etc...). La domanda è: come fanno? Come sono arrivati a età degne di essere paragonate a quelle dei patriarchi biblici? Forse che - come le modelle - si chiudono in bagno dopo ogni pasto?
8 commenti:
Claudio, tanta comprensione per i tuoi trigliceridi. Ho bene idea di cosa siano i pranzi dei convegni, anche se dovresti rallegrarti, a volte impera la micragna. Comunque, per dire che siamo tutti nati per soffrire di pancetta, ieri sono andato in palestra, e quella befana arcigna della mia ex istruttrice mi ha ghignato gongolante che sono aumentato di un chilo. Mortacci. Ma d'ora in poi (intendo dopo Siena) solo cicoria amara. baci
Ah! Lo so ben io!
Ieri ho deciso di fare un nuovo ritocco al mio complesso di pratiche autoflagellatorie e ho fatto 2 ore consecutive di pilates, una con il solito gerarca Hans, e la successiva, diretta da una sadica signorina, che ho scoperto essere una variazione (il pilates, non la signorina) chiamata Stotts pilates. A differenza del pilates normale, esso include l'uso di sofisticata attrezzatura (ieri abbiamo usato dei pesi e delle chinghie elastiche, ma sospetto che anche il gatto a nove code e la vergine di norimberga siano grandemente popolari) e suggerimenti crudeli: tipo: sdraiati su un fianco, alza una gamba in aria e con l'alluce del piede immagina di scrivere tutto l'alfabeto...io ho composto venti volte la parola REDRUM ma la signorina no se n'è accorta.
A presto cari, con nuovi aggiornamenti: il tigrotto ci ha iscritti entrambi domani ad un altro corso che si chiama "body pump"...ho tanta paura...
stotts pilates... chissà perché il suono è quello di qualcuno che tira le cuoia schiacciato da un peso immondo... comunque niente mi fa paura ormai, finite le lezioni del modulo sono pronto a tutto per liberarmi del chilo e mezzo che mi separa dalla felicità... forse riuscirò ad andare alla lezione di fit pilates (e a scrivere anche io REDRUM nell'aria)! fammi sapere com'è BP, da me c'è e magari lo provo. Nella mia palestra fanno anche Power Gag, ma non ho capito se è un corso per aspiranti comici...
A proposito di chili in più: cena alla residenza universitaria:
-minestrone
-2 porzioni di tacchino con le prugne + fagiolini (pochi)
-macedonia
AAAAAARRRRGGGGHHHH
-scusate lo sfogo-
Io, tanto per compensare, ho saltato la cena tre sere di seguito, sostituendola con ingenti dosi d'alcool (e sesso nell'ultima occasione).
con le gambe (tutte e due rigorosamente insieme) io scrivevo le cifre da 1 a 9; la mia schiena ancora ne risente.
flavia, il body pump è solo l'ultimo gradino verso il JFK (Jane Fonda Knowledge): da lì in poi fascetta e scaldamuscoli non te li leva più nessuno. sei proprio sicura di volerti avventurare?
ah, ho anche smesso di far finta di non fumare da un paio di settimane.
dite che sono caduto in una spirale autodistruttiva???
Gino! di nuovo preda del laido vizio del fumo!!!! ma iscriviti in palestra una buona volta... magari nella tua prossima destinazione sarai meno stimolato a compiere excursus tabagistico-alcoolico-sessuali.
Max il Censore
Gino, bentornato :-)
Ora resta da ri-convertire Flavia al vizio e trascinare Max (e tutti sappiamo quanto vale presso il Re dell'Inferno la cattura di un'anima innocente)!
"Contro le svolte fascisto-salustiste,
indisciplina la nicotina!"*
Clatone il Fumatore
*Distica Clatonis, VIII sec. d.C.
Indisciplina???!!! non sono d'accordo, soprattutto se volete scriverlo su uno striscione da portare al gay pride (d'altronde il tema del gp di quest'anno non è ordine e disciplina?)
la mia anima innocente non sarà mai vostra, forze del male!!!!!
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