Correggo le frasi di analisi del periodo che i marmocchi di terza hanno fatto venerdì. La mia scelta andava da frasi camp ("L'orecchino che mi è caduto sulla sabbia è talmente piccolo che non riesco a trovarlo") a frasi di realismo magico ("Stava in silenzio durante la lezione e sembrava attento, ma comunque non era interessato all'argomento"), a pistolotti sull'ambiente e la morale.Ma il mio filone preferito, lo confesso, è il peplum, quelle frasi che il libro riporta, tradotte da non si sa dove, in cui ci sono Cesare e le Idi di Marzo, i Cristiani nel circo con i leoni, e, bello e impossibile, Alessandro Magno.
Come aggiunta alla fenomenologia della copia, a quella della cultura e a quella dello Spirito, vi copio la versione di una delle alunne, che ci svela un retroscena che la ricostruzione storica di sinistra ci aveva occultato:
"Morto Filippo II, Alessandro, suo figlio, salì al trono non ancora ventenne, domò le città greche, respinse le invasioni barbariche, e, quando ebbe rafforzato il suo regno, decise una spedizione contro il più potente stato di allora: l'impero prussiano."
1 commento:
...segue da commenti al post precedente:
No, non ce l'avevo the guests! ma adesso grazie alla tua segnalazione me la sono procurata...la colonna sonora ideale per tutti quei momenti in cui ci ritroviamo a domandarci.."che faccio, glielo do il calcio allo sgabello o non glielo do?"
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