mercoledì, febbraio 13, 2008

Prima di morire prenderò il tè al Ritz Hotel


Ho passato qualche giorno a Londra ultimamente, ma ben lontana dallo sfavillante mondo della city, per lo più chiusa nel british archive di Kew a fare foto su foto...che vita da beghina...ma che dico beghina...secchiona...ma mi starò mica trasformando nella povera Luciana?
Questo stato di cose non deve durare per cui il piano è questo: tornerò si nella città del vizio, e per essere sicura di non fare, per la durata dell'intera mia visita, alcunchè di produttivo mi porto il tigrotto, e ci andiamo durante il week end. Programma della visita: cena malese a soho, pub crawling con mio cugino, capatina alla Tate modern e via così...
Per un momento ho contemplato anche l'idea di spuntare un elemento dalla mia Bucket List ovvero "Cose da fare prima di morire" è ho googlato "Tea at the Ritz".
Mi sa che dovrò aspettare ancora un po'. Due ostacoli si frappongono tra Gasperettina vostra e l'agognato sbocconcellamento di cucumber sandwiches tra delicati sorsi di Orange Pekoe
  • IL COSTO DELL'OPERAZIONE: 82 sterline per il menu base 2 persone
  • Il DRESS CODE: il povero tigrotto sarebbe costretto ad abbandonare scimitarra e turbante per adottare i vili panni (giacca e cravatta) del nemico imperialista colonizzatore.

Fosse anche disposto ad abbassarsi a tanto, bisognerebbe acquistare i suddetti panni, l'ultima giacca da lui comprata risale più o meno alla sua laurea. Mi sa che c'erano ancora in giro i righeira...

Come è dura essere british! I miei sforzi di assimilazione vieppiù frustrati! Ma non mi perdo d'animo: questa settimana mi vede fare la mia porca figura in due attività tipicamente britanniche (o almeno così credevo io, sapete, prima di trasferirmi qui ero candidamente convinta che nel regno unito fossero tutti come Stephen Fry e Miss Marple...) Sono andata alla prima riunione del nostro neonato Book club e questa sera ammirerò certo un gran numero di tabacchiere georgiane e varie anticaglie nella più antica e rinomata casa d'aste di Leamington Spa (erm..l'unica, se non contate quelle due che trafficano su ebay..)

Vi farò sapere!

1 commento:

max ha detto...

Ahimé, dress code e prezzi stellari sono il cruccio di tutti noi che sognamo di poter vivere un giorno da dandies della belle époque senza dover fare atto di contrizione non dico allo scadere della mezzanotte, ma all'aperitivo dopo il tè delle cinque (i dandies, si sa, non amando le occupazioni mentali, occupano il sistema gastrointestinale). Tuttavia il club del libro mi sembra un'ottima alternativa. Chissà che tra le anticaglie della casa d'aste non salti fuori qualche contessa vittoriana, venuta a Leamington per le terme, e rimasta imprigionata in un baldacchino di broccato, per riemergerne solo ora? Potresti abbandonare con sdegno la folla dei parvenus, per essere accolta dalla vera nobiltà di un tempo.
P.S. Plaudo alla tua decisione, narratami da Gino, di sprofondarti nell'universo di Antony and the Johnsons. A che punto dell'immersione sei? ricordati che anche lui è british: potrai parlarne al Club del Libro con le tue Miss Marples. Baci