Come non sapete, tranne i pochi sfortunati che si sorbiscono le mie ormai insopportabili lamentazioni, è un periodo di lavoro intenso e di scarne soddisfazioni.Per mondare in parte la mia coscienza, vi renderò partecipi di quanto accade nelle mie ormai non più deliziosamente vuote giornate, raccontandovi come io sia giunto a questo punto.
Ovviamente è necessario fare un passo indietro (d'altro canto, almeno dal Genesi, ogni storia inizia dal principio): come ricorderete c'era un tempo in cui, terminato lo stage presso la casa editrice, mi ero ritrovato senza lavoro. In quei giorni, preso da chissà quali crisi, mandavo curricula a destra e a manca, ipotizzavo modi più o meno leciti di procacciarmi il vile denaro, e sognavo un modo migliore... Fu così che, incautamente (ma posso dirlo solo ora) accettai di lavorare presso il Bookshop di una mostra, dicendo a me stesso: "Ah bene! Avrò tempo per leggere...". Come potrete ben immaginare, quello che nelle mie previsioni era un passatempo pagato, si è tramutato in un incubo: non tanto perché (in virtù un po' della mia maggiore esperienza, della mia naturale attitudine al problem solving immaginifico e alla leadershp, un po' grazie alla conoscenza del responsabile e del suo referente) passo giornate murato vivo a palazzo Venezia, uscendone a volte dopo le 10 di sera, quanto perché nelle giornate "morte" entrano più di 600 persone... E si sfiorano i 2000 nel fine settimana.
Ma va bhé, fosse solo quello, sopravviverei...Ricordate infatti che avevo spedito curricula urbi et orbi? Ebbene, il 10 febbraio ricevo una chiamata da uno studio editoriale che mi propone un test: senza problemi (come avrebbe fatto un oqualunque di voi) supero con eccellenti risultati il suddetto e vengo inserito nello staff di un progetto a brevissima scadenza come revisore... Non si poteva certo rifiutare, anche se la mia "naturale" modestia e la consapevolezza di non avere molto tempo mi spingono ad accettare una quota minima di lavoro. Esso consiste nel controllare che un file (datato anni '60) sia stato trascritto correttamente e nel segnalare tutta una serie di dubbi, da forme desuete a stili eccessivamente arcaizzanti, a errori veri e propri. Essendo per natura un cacacazzi, capirete come il mio file di dubbi fosse una serie di puntigliose notazioni: eccessive per qualsiasi essere umano (e infatti - nel corso di una lunga telefonata con il mio capo - è stato scorciato dalle 30 pagine iniziali, a una scarsa). Ma questo mi ha messo in ottima luce (peraltro non suffragata da nient'altro) e mi è stato affidata, in ancora meno tempo, la revisione di un lavoro teoricamente già fatto, ma fatto malissimo da uno che credo sia stato cacciato via con infamia, e quel che è peggio 4 volte più grande di quello che avevo finito. Come la contadina che filava oro, e ogni volta doveva filarne di più per accontentare il re, mi ritrovo con una mole di lavoro immensa... Ma lei aveva Praseidimio (o Rumpelstizchen se preferite) che faceva tutto il lavoro, in cambio del primogenito (e che sarà mai...)!
A questo aggiungiamo un ultimo dettaglio: domenica la mia Domina, pulchricomata e rubiconda come sempre, mi ha fatto sapere che sarebbe uscito fuori un nuovo manoscritto del mio testo anteriore al XII secolo e pertanto da inserire nella tesi e nell'articolo... Senonché questo codice è nella biblioteca del vaticano, chiusa a tutti fino a data da destinarsi... Se non si trova una riproduzione, dovrò adoperarmi per diventare Papa entro un pio di mesi e poter entrare e uscire come mi pare, sottolineando i manoscritti con l'evidenziatore rosa.
Vi bacio tutti e torno al lavoro.
3 commenti:
povero topo!
E qualcuno ha notizie del povero gino? è a milano? è in barbagia?
cmnque, a chi interessa, veniamo il 19 marzo fino al 26.
Spero che la mia presenza riceva un accoglienza un pochino più calorosa di quella riservata ai miei post!!
Il 26 aprile? Oppure vai e torni per le elezioni? Comunque io ci sarò, forse non più impiegato alla mostra, per mia fortuna, o forse no...
Gino è stato inviato a Bologna dove, con l'opera omnia di Tondelli in mano, si è subito ambientato e - diciamocelo - se la scoatta nell'Ambiente LBGTQetc... locale. Purtroppo le lungaggini burocratiche che ammorbano il nostro paese fanno sì che ancora non disponga di un collegamento IT, ma tornerà presto e sarà lui-meme ad informarci dei suoi (loschi) traffici.
flaviuzza!!!! io ovviamente parto il 19 marzo... e torno il 25/26... quindi che dire.... spero che come insinuato da claudio tu rimanga a roma fino al 26 aprile.... in caso contrario spero di riuscire a vederti per le elezioni.... però che sòla.....
vabbuò. un bacino
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