domenica, luglio 20, 2008

Se 21 anni vi sembran pochi (per applicare la legge del karma)


Domenica scorsa alludevo, con la discrezione criptica che mi contraddistingue, a miei problemi sentimentali. Ora che tutto si è risolto, ovviamente per il peggio, posso finalmente darvi ragguagli più precisi. O meglio: vorrei regalare a tutti voi geenie friends, e a chiunque capitasse per caso su questo blog, l'insegnamento imperituro che ho tratto stamattina dalla mia vicenda sentimentale ultima (ultima per un po', spero, perché per ora basta e avanza).

Breve sintesi della vicenda. Scoglionato dagli ultimi eventi (tipo i miei due ultimi nuovi-amici L. e M., e varie frustrazioni sparse che mi hanno reso ANCORA più cinico sullo squallore insito nella mia vita e nella natura umana) avevo deciso da qualche tempo di mettere in pausa vita sessuale e vita sentimentale (in quest'ordine, benché non direttamente legate).
Tuttavia, una sera, solo a casa e depresso per la valanga di scadenze dell'ultimo periodo, mi concedo di chattare un po', e scelgo all'uopo uno che dal profilo esclude qualsiasi ricaduta sessuale della chiacchiera telematica. Giacchè il sesso è escluso, ne scelgo uno carino, ovviamente, e guarda caso di 21 anni. (L'età è un fattore cruciale per la spiegazione che fornirò).
Dopo una settimana di allegre e prolisse chattate su msn, ci si vede, si prende un cocktail (che sentendomi in vena di corteggiare offro io - dico, 18 euro in totale!) e si finisce fino alle 5 del mattino impegnati in atti osceni in luoghi pubblici benché appartati, perché il ragazzo rifiuta pervicacemente il riparo offerto dalle mie mura domestiche.
Subito dopo, periodo di una settimana in cui il giovane D. prepara un esame, e ne approfitta per fare il vago su tutto quello che è successo, non risponde agli sms millantando credito inesistente sul cell. (?) e mi spinge in un abisso di paranoie e di numeri da neuro deliri (che avranno spaventato il giovine, comprensibilmente), nonché all'ascolto di musiche sempre più deprimenti (Flavia, ti consiglio gli album di Nico, quella che cantava con i Velvet Underground - da suicidio).
Questo abisso conduce alla rapida sparizione di D., previa mia telefonata del giorno prima (22 min. di cellulare! la questione economica cominciava a porsi in maniera impellente...) al termine della quale egli mi diceva: "ci sentiamo domani per vederci, ora che ho più tempo...". Ieri, beccatolo in chat dopo che gli avevo scritto un'e-mail ironicamente strappacuore di addio, mi ha detto che, come Miranda di Sex and the City, sta facendo una lista mentale per capire se gli piaccio o no. VAFFANCULO. Ci siamo visti una volta sola, abbiamo parlato solo su msn e lui fa la lista. Peccato che è solo mentale, perché sennò c'erano vari usi possibili della stessa.

Però. Dopo la visione di Velvet Goldmine (preceduta nel giorno intero da una retrospettiva dei miei dischi preferiti di David Bowie) e dell'ultimo episodio della seconda serie di Sex and the City, mi sono svegliato con la seguente illuminazione.
La comparsa di D. non è casuale, forse egli non esiste nemmeno nella realtà. Si tratta di un caso evidente di reazione del karma. Scade infatti in questi giorni l'anniversario del giorno in cui, per la seconda volta in otto mesi, scaricavo S., 21enne 2006-2007, innamorato di me per preconcetto, tanto dolce ma lontano da me anni e anni luce. Ora la ruota del karma fa sì che S. (reincarnatosi, diremo, in D.) ribalti i termini del rapporto.
Anche qui sulla carta nulla di più distante - il tipo era un amante di Britney Spears, quella sfigata la cui china umana non è nemmeno compensata, come nel caso di quel relitto di Amy Winehouse, dal talento vocale. Questa volta, però, la verve, la simpatia, unite alla piacenza dell'oggetto, mi hanno fatto cadere nella trappola.
Noto inoltre che sia S. che D. sono sulla tangenziale, in zone che senza tema di smentita potrei definire semi-periferiche, o periferiche tout-court: il primo a Casal del Marmo, oltre Boccea (dunque lasciataci alle spalle la tangenziale come un caro ricordo), e il secondo a Talenti.
Constato dunque le seguenti permutazioni:

1) nel caso di S. la distanza di età era 8 (nel 2006)-9 anni (nel 2007), la distanza geografica maggiore, io sono stato lo stronzo che ha chiuso il rapporto;

2) nel caso di D. la distanza di età era maggiore (10 anni secchi), la distanza geografica minore, lui è stato lo stronzo che è sparito.

Ora, salvo una seconda tranche di D. (improbabile, ma si sa che il karma ama i parallelismi), potrei forse, alla maniera di Hegel, prospettare un caso (3) di un giovane di 21 anni x per il 2009 (?), in cui la distanza di età sarà maggiore (11 anni), quella geografica minore (finalmente!) e in cui il rapporto andrà finalmente a buon fine.
Ma in amore e nella vita, non è lecito mescolare filosofia orientale e filosofia occidentale. Meglio consolarmi con l'idea che ho finalmente pagato il mio debito (almeno in parte: e Alain? mica mi toccherà un altro francese...).
E l'insegnamento imperituro? Attenti al karma, che se fate uno sgarro vi fa un culo così (cfr. foto dimostrativa e disambiguante).

Baci a tutti

5 commenti:

Claudio ha detto...

Maxino,
in primo luogo, non legherei i due ragazzi: in un caso trattavasi di persona in cui avresti povuto trovare poco (forse solo lo scontrino del cd di Britney, gelosamente conservato in qualche oscuro pertugio) e da cui avresti potuto ricevere poco (il cd di cui sopra?).
In questo caso - in realtà - non sai cosa avresti trovato, ricevuto, ricercato: come dici, vi siete visti una volta e parlato solo via msn... Ora, sappiamo tutti che MsN non è - per quanto il signor Gates insista nel sostenere il contrario - uno spazio reale: come ogni spazio virtuale dunque è soggetto a leggi proprie: se chatti con una persona che già conosci è una chiaccherata; se chatti con uno sconosciuto, è un palcoscenico. Non avendo inoltre i feedback visivi e auditivi propri della comunicazione reale, ogni frase scritta da lui (o te) è interpreata da te (o da lui) attraverso un modo che non è proprio dell'emittente del messaggio, ma di chi lo riceve. E questo ovviamente falsa non poco il contenuto.
Quindi da una parte abbiamo una persona da scartare, dall'altra una persona tutto sommato neutra, in attesa di giudizo ( anche se con alcuni "+" vicino). Il fatto però che stia facendo una "lista mentale", tuttavia, ti spinge - e giustamente - a decretare un grosso Vaffa: quindi il giudizio c'è stato.
E se si può dire che lui ti abbia scaricato, si deve aggiungere che nel modo in cui l'ha fatto ti ha dato una grossa mano a capirlo meglio...

Sulle collocazioni geografiche, non dirò nulla, per evitare di lanciarmi nel mio cavallo di battaglia, L'Elogium de Pratalibus.

Sull'età invece avrei da dire un paio di cose: avendo avuto negli ultimi mesi una notevole frequentazione di 20enni, mi spiace dover notare che per quanto la giovinezza sia una bella cosa, a me sono sembrati (e ricordiamo che comunque avevo a che fare con persone con un grado di istruzione forse superiore alla media) piuttosto vacui.
Non vorrei esagerare, dicendo che l'eco delle loro anime era uno spaventoso boato, ma la maggior parte di loro mi è parsa priva di curiosità nei confronti dell'Umano, convinti - forse dallo spot Vodafone - che "tutto è intorno" a loro e che al di fuori nulla esista che vada appreso o considerato.
Forse, e dicendolo faccio autocritica, toccherà alzare il tiro, e rivolgersi ai "vecchi", per avere la speranza di trovare uno spunto di discussione.

Concludo con un'appunto razionalistico: se dovesse capitarti un'altro Alain, visto l'andamento contrappasante, non potrebbe essere francese, ma ci si attenderebbe un inglese o un tedesco.

Un abbraccio

max ha detto...

Inglese va ancora bene, tedesco senz'altro no. Condivido comunque la tua disamina dei fatti, e anche il giudizio sul comportamento giovane - in effetti l'impressione mia è che, mediante MSN, ognuno abbia potuto vivere la sua personale fantasia, senza alcuna possibilità di confronto reale. Il che aggrava il mio giudizio su MSN e cazzate varie. Per il resto... Uscire con gente più grande... forse. Ma ricordiamoci che anche noi abbiamo grossi handicap... tipo i postumi di tutte le sole prese nei dieci anni che ci separano dai Venti.
Baci

Claudio ha detto...

Si, ma nei coetanei (questo era il senso di "più grande") almeno su quel punto si va in parità!
I programmi di Chat, comunque, son ostati abbondantemente sorpassati dai Social-Network. Peccato che per il mondo glbtqwerty non ce ne sia ancora uno decente (o meglio, uno credo ci sia, ma non ricordo il nome...)!

max ha detto...

Social Network sarebbe quella roba tipo facebook? che fatica inutile... che strazio. Era meglio se nascevo in un secolo in cui gli omosessuali li mandavano al rogo. Semplice ed efficace.

fabrizio ha detto...

caro max,
è il filosofo che ti parla, e questa maschera la indosso solo perchè tu ti trovi in un gorgo che nemmeno l'io divisibile di fichtiana memoria può rappresentare in tutta la sua complessità.
in primo luogo la filosofia occidentale non va mischiata con quella orientale sempre e comunque, e non solo riguardo a questioni amorose. diciamoci la verità, guardamose nelle palle degli occhi, la filosofia orientale è una bella trovata per far stare fermi popoli di miliardi di persone fissi a guardare un muro: è un buon modo per risolvere il problema del traffico, ma di spessore filosofico c'ha visto qualcosa solo schopenhauer dopo una brutta sbronza da aula vuota....e l'aula era vuota perchè stavano tutti a sentire la lezione di hegel. e un motivo c'era. ma andiamo al dunque: non sarà facile.
la filosofia occidentale può dirsi del tutto conclusa nella sua fase interrogativa con platone e nella sua fase costruttiva con agostino. il resto è glossa, niente più: e qual è la domanda di platone: "può rilevarsi ed essere dimostrata una relazione tra l'oggetto e la sua idea?". purtroppo nessun esegeta serio direbbe che platone stesso ha risposto alla geniale domanda. un giorno diceva che le cose "partecipavano" all'idea, altre volte che l'idea è talmente "superiore" da non poter avere alcun tipo di relazione con la cosa, l'elemento materiale...insomma, la risposta l'ha data il sommo teologo, agostino: l'idea non esiste se non si fa carne, se non sussiste un miracolo, anzi il solo vero miracolo:l'idea si dona alla cosa, gratuitamente. lasciamo stare il delirio della vita del falegname, quello che intrippò agostino fu questa intuizione geniale, questa immensa rivoluzione strutturale: se l'idea non sceglie di donarsi, allora la relazione non sussiste. in sintesi, senza dono non c'è rapporto.
dice il saggio: non importa quanto tu sia meschino o quanto meschina sia la vita con te:ama e fai ciò che vuoi. non ti buttare giù... far combaciare idea e realtà non è cosa da poco. ogni fallimento è un passo verso la giusta via.
amen.
scusate!
baci a tutti!
forse è il caso che io vada a dormire!!!