Lee Scoresby solcava la nebbia argentata del mattino nei celi del nord con la sua aereomobile. Avevano lasciato Lyra e i gyziani per tenere fede all'impegno di aiutare il Pancione Rosso a consegnare i pacchi natalizi (cfr. foto). Improvvisamente lo scafo si incaglio contro la cima di un alto abete, decorato dai popoli della lapponia, facendo rovesciare l'aeronave/ aerostatomobile. Il daimon-lepre di Lee, Hester, imprecò:
- Porca puzzola, Lee, è l'ultima volta che aiutiamo quel ciccione!E disincagliato il velivolo dai rami, ripartirono. Ma non avevano notato un foglio, scivolato dalla tasca interna di Lee, un foglio importantissimo, giacché qualcuno vi aveva annotato 31 verità immortali, dolorosamente distillate da ogni anno della sua vita.
1. Credo di aver sprecato almeno i primi 4 anni della mia vita senza capire nulla; successivamente, fino a 10 anni credo di essermi occupato di quisquilie, nonostante mi applicassi anche in varie materie di studio e in attività artistiche di vario genere.
2. Appoggiare i piedi con le scarpe contro il muro è scarsamente consigliato se si vuole avere una vita di relazione tranquilla con i propri familiari adulti. Alla lunga, anche appoggiarci i calzini lo è. Insieme a strappare la carta da parati sotto la finestra, mettendo al vivo il cemento dei muri.
3. Mimare i comportamenti dell’intruso più piccolo che cerca di occupare il tuo posto in famiglia non è molto utile. Meglio ottimizzare i tempi sviluppando talenti come scrittura precoce e disegno, che lui non sarà mai in grado di eguagliare.
4. Le scarpe ortopediche sono brutte. Mantenere un aspetto preciso e ordinato per distinguersi da quell’altro.
5. Anche gli occhiali di plastica bianca che mettono ai bambini e che gli fanno venire lo sguardo vacuo e bovino.
6. Saper scrivere e disegnare, giocare con le tue amichette, odiare il calcio, non è sempre un buon viatico a scuola. È un mondo di maschi.
7. Mi fa paura anche solo l’idea della vita in caserma. Sarà stata colpa del film Soldati. 365 giorni all’alba, uscito quando ero piccolo.
8. Il conformismo borghese e yuppie degli anni Ottanta ispira una sordida fascinazione.
9. Anche le giacche pied-de-poule destrutturate ma con le spalline imbottite da giocatore di rugby, e in generale tutti gli abiti informi di quel periodo.
10. Mi piacciono gli uomini. Una volta conquistata questa certezza, direi che tutto il sapere universale mi si squaderna dinanzi (cfr. n. 22).
11. Beh, un anno di vacanza forse me lo sarò preso, dopo che in 10 anni avevo già risolto tanti problemi cruciali della Vita dell’Uomo. Comunque, ricordarsi sempre di voler bene alle maestre, anche se ormai sono alle medie.
12. Bisogna avere un istinto mimetico molto forte per sopravvivere in un ambiente ostile, specie quando la pubertà impetuosa spinge gli altri in direzione opposta e contraria alla tua.
13. Non sempre la pubertà è accompagnata dalla manifestazione di poteri mutanti. O forse i miei si sono manifestati e io non me ne sono accorto. O forse non c’è ancora stata l’eclissi propizia.
14. La sindrome di Stoccolma è la chiave per spiegare molte più dinamiche interpersonali o relazioni di gruppo (nel caso specifico, relazioni classe-insegnante) di quanto non si pensi.
15. Nel furgoncino di un prete si possono stipare anche venti ragazzini in campo scuola a sprezzo di qualsiasi legge.
16. Mai fidarsi delle commesse che ti consigliano una cravatta assurda su un vestito classico “per sdrammatizzarlo”. Il risultato è che sdrammatizzi talmente tanto da diventare ridicolo.
17. E poi ti stai comprando un vestito, che diamine! mica ti hanno detto che hai il cancro.
18. La cosa più triste e stupida da festeggiare è il capodanno. Ridursi in coma etilico non aiuta.
19. Uno dei modi migliori per avere un rimorso imperituro è cedere ai ricatti moral/sentimentali della mamma apprensiva. Forse secondo a prendere i voti in giovane età, per poi magari spretarsi sui quaranta-cinquant’anni, vizzo come una prugna Sunsweet. Sai che rosicata.
20. In amore vince chi fugge. Tutto, in questi casi, si decide in un battito di ciglia. È un principio di fisica elementare, quello di azione e reazione, o piuttosto una specie di principio di indeterminazione di Eisenberg?
21. Alcune persone fuggono così velocemente da riuscire a sottrarsi all’attrazione del nostro campo gravitazionale per lanciarsi nello spazio profondo.
22. La maggior parte dei gay passano la maggior parte del tempo a rivivere la storia della loro omosessualità. Molti ne hanno ben donde, altri hanno subito un blocco dello sviluppo cerebrale.
23. Il fatto che si possa festeggiare il Giubileo dei Motociclisti prova che non viviamo nel mondo reale.
24. «La religione cristiana è un errore molto potente e persuasivo, tutto qua» (Ph. Pullman, Il Cannocchiale d’Ambra – presto su questi schermi, se il Sant’Uffizio non interviene).
25. Esiste una termodinamica degli affetti, amicizia amore etc.. In condizioni naturali, la dispersione progressiva del calore porta inevitabilmente al raffreddamento. Il riscaldamento deve essere mantenuto costante artificialmente.
26. Le righe sono come una droga. Una volta che hai comprato una sola maglietta a righe, comincerai a non poter stare senza, e a volerne sempre di più, di colori sempre più improbabili.
27. È vero, la felicità o infelicità dipendono per lo più da uno stato mentale. Ma spesso la felicità è basata sulla volontaria miopia più che sull’ottimismo.
28. A nessun essere umano si può richiedere di restare coerente con se stesso. Per il solo fatto di essere vive, le persone non solo cambiano continuamente mentalità, ma tendono a dimenticare, o a ostentare che non ricordano, di aver detto e pensato e fatto esattamente l’opposto di quello che fanno in un preciso istante.
29. Non esiste cosa talmente brutta che non possa andare di moda. E ritornare di moda per effetto di un qualche recupero “ironico”.
Qui mi permetto di inserire come bonus una verità universale: anno bisesto anno funesto. Se non ci credete ne citerò uno solo: 2008.
30. Moglie/ marito e buoi dei paesi tuoi. A meno che non sia praticabile l’opzione trasferimento. Questo vale anche quando il fidanzato abita nella stessa città, ma in zona distante (nel qual caso deve essere praticabile l’opzione pernotto a costo zero).
2. Appoggiare i piedi con le scarpe contro il muro è scarsamente consigliato se si vuole avere una vita di relazione tranquilla con i propri familiari adulti. Alla lunga, anche appoggiarci i calzini lo è. Insieme a strappare la carta da parati sotto la finestra, mettendo al vivo il cemento dei muri.
3. Mimare i comportamenti dell’intruso più piccolo che cerca di occupare il tuo posto in famiglia non è molto utile. Meglio ottimizzare i tempi sviluppando talenti come scrittura precoce e disegno, che lui non sarà mai in grado di eguagliare.
4. Le scarpe ortopediche sono brutte. Mantenere un aspetto preciso e ordinato per distinguersi da quell’altro.
5. Anche gli occhiali di plastica bianca che mettono ai bambini e che gli fanno venire lo sguardo vacuo e bovino.
6. Saper scrivere e disegnare, giocare con le tue amichette, odiare il calcio, non è sempre un buon viatico a scuola. È un mondo di maschi.
7. Mi fa paura anche solo l’idea della vita in caserma. Sarà stata colpa del film Soldati. 365 giorni all’alba, uscito quando ero piccolo.
8. Il conformismo borghese e yuppie degli anni Ottanta ispira una sordida fascinazione.
9. Anche le giacche pied-de-poule destrutturate ma con le spalline imbottite da giocatore di rugby, e in generale tutti gli abiti informi di quel periodo.
10. Mi piacciono gli uomini. Una volta conquistata questa certezza, direi che tutto il sapere universale mi si squaderna dinanzi (cfr. n. 22).
11. Beh, un anno di vacanza forse me lo sarò preso, dopo che in 10 anni avevo già risolto tanti problemi cruciali della Vita dell’Uomo. Comunque, ricordarsi sempre di voler bene alle maestre, anche se ormai sono alle medie.
12. Bisogna avere un istinto mimetico molto forte per sopravvivere in un ambiente ostile, specie quando la pubertà impetuosa spinge gli altri in direzione opposta e contraria alla tua.
13. Non sempre la pubertà è accompagnata dalla manifestazione di poteri mutanti. O forse i miei si sono manifestati e io non me ne sono accorto. O forse non c’è ancora stata l’eclissi propizia.
14. La sindrome di Stoccolma è la chiave per spiegare molte più dinamiche interpersonali o relazioni di gruppo (nel caso specifico, relazioni classe-insegnante) di quanto non si pensi.
15. Nel furgoncino di un prete si possono stipare anche venti ragazzini in campo scuola a sprezzo di qualsiasi legge.
16. Mai fidarsi delle commesse che ti consigliano una cravatta assurda su un vestito classico “per sdrammatizzarlo”. Il risultato è che sdrammatizzi talmente tanto da diventare ridicolo.
17. E poi ti stai comprando un vestito, che diamine! mica ti hanno detto che hai il cancro.
18. La cosa più triste e stupida da festeggiare è il capodanno. Ridursi in coma etilico non aiuta.
19. Uno dei modi migliori per avere un rimorso imperituro è cedere ai ricatti moral/sentimentali della mamma apprensiva. Forse secondo a prendere i voti in giovane età, per poi magari spretarsi sui quaranta-cinquant’anni, vizzo come una prugna Sunsweet. Sai che rosicata.
20. In amore vince chi fugge. Tutto, in questi casi, si decide in un battito di ciglia. È un principio di fisica elementare, quello di azione e reazione, o piuttosto una specie di principio di indeterminazione di Eisenberg?
21. Alcune persone fuggono così velocemente da riuscire a sottrarsi all’attrazione del nostro campo gravitazionale per lanciarsi nello spazio profondo.
22. La maggior parte dei gay passano la maggior parte del tempo a rivivere la storia della loro omosessualità. Molti ne hanno ben donde, altri hanno subito un blocco dello sviluppo cerebrale.
23. Il fatto che si possa festeggiare il Giubileo dei Motociclisti prova che non viviamo nel mondo reale.
24. «La religione cristiana è un errore molto potente e persuasivo, tutto qua» (Ph. Pullman, Il Cannocchiale d’Ambra – presto su questi schermi, se il Sant’Uffizio non interviene).
25. Esiste una termodinamica degli affetti, amicizia amore etc.. In condizioni naturali, la dispersione progressiva del calore porta inevitabilmente al raffreddamento. Il riscaldamento deve essere mantenuto costante artificialmente.
26. Le righe sono come una droga. Una volta che hai comprato una sola maglietta a righe, comincerai a non poter stare senza, e a volerne sempre di più, di colori sempre più improbabili.
27. È vero, la felicità o infelicità dipendono per lo più da uno stato mentale. Ma spesso la felicità è basata sulla volontaria miopia più che sull’ottimismo.
28. A nessun essere umano si può richiedere di restare coerente con se stesso. Per il solo fatto di essere vive, le persone non solo cambiano continuamente mentalità, ma tendono a dimenticare, o a ostentare che non ricordano, di aver detto e pensato e fatto esattamente l’opposto di quello che fanno in un preciso istante.
29. Non esiste cosa talmente brutta che non possa andare di moda. E ritornare di moda per effetto di un qualche recupero “ironico”.
Qui mi permetto di inserire come bonus una verità universale: anno bisesto anno funesto. Se non ci credete ne citerò uno solo: 2008.
30. Moglie/ marito e buoi dei paesi tuoi. A meno che non sia praticabile l’opzione trasferimento. Questo vale anche quando il fidanzato abita nella stessa città, ma in zona distante (nel qual caso deve essere praticabile l’opzione pernotto a costo zero).
31. Le minestre riscaldate non sono mai buone. Questo vale anche per il pane e la carne (se avanza l’arrosto, meglio mangiarlo freddo), e massime per la pasta. Ma ancor di più per i fidanzati.
Pare che vi fosse una verità ulteriore, emersa alla coscienza una sera in un pub non così fumoso, durante una conversazione con il misterioso Tigrotto. Ma l'alcool, somministrato in ampie dosi dal Tigrotto stesso, inghiottì quella rivelazione improvvisa.
Buon Natale, e come mi piace citare sempre, Che Dio Ci Benedica Tutti (tranne Joseph R.)!
Baci a tutti, specie a Gino, schiavo nei campi di cellulosa conciata.
1 commento:
quanta saggezza!!!!
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