
Cari topi!
Ecco a voi il post tanto atteso sulle mio nuove tribolazioni di intrepida
suffragetta...strano che Claudio non abbia già sottolineato il fatto che, come al solito, non ho resistito alla tentazione di buttarmi alla ricerca del "disagio". Mio padre ovviamente non si è fatto scappare l'occasione e ha rispolverato uno dei suoi marchi di fabbrica:
Dove c'è il disagio, Flavia è presente!.
Questa volta però le mie motivazioni erano meno nobili del solito: conscia di dovermi ributtare anche io nel turpe mondo del commercio al dettaglio nel quale già patiscono Gino e Fab e che già anni addietro mi ebbe prigioniera ho pensato che meglio fosse fare prima un po'di pratica; soprattutto, mi premeva riconciliarmi con la bestia nera di tutti noi accademici-commessi-prezzolati: il registratore di cassa. Sono passati vari anno da quando dovetti fronteggiare a mani nude l'orrenda ciber-creatura del demonio e ricordo che già all'epoca essa mi rendeva molto nervosa, forse perchè da Mel al minimo errore, dalla contabilità usavano scendere in volo uno stormo di scimmie alate che, sollevandoti tra i loro artigli, in breve facevano scempio di te con le fauci belluine, innaffiando delle tue misere interiora il pubblico in estasi. All'Oxfam non fanno così... All'Oxfam sono buoni! All'Oxfam tollerano ogni forma di condotta scellerata nei confronti della cassa ad eccezione dell'incendio doloso. Soprattutto, all'Oxfam sono VECCHI, per cui se gli dici che hai fatto un errore, dopo 5 minuti già non se lo ricordano più! E questo mi riporta al nocciolo del racconto (tutto ciò che ho scritto prima era solo una breve introduzione doverosa): Il mio battesimo del fuoco alla guida della cassa (ok, il mio secondo battesimo, la mia prima comunione?) avvenne, sfortunatamente, una mattina in cui, assente il manager del negozio, era al timone una volontaria un po' anziana, che chiameremo Beryl la rincoglionita. Costei, affetta da quei momenti di stordimento e confusione che talvolta affliggono le persone anziane, i "diversamente giovani" diciamo, ebbe una sorta di crisi, anzi 2. La crisi numero 1 la ebbe cercando di aprire il negozio da dentro con la chiave, operazione che non le riuscì ma, invece di segnalarmi il problema come sarebbe naturale fare decise di fare la vaga. Ci siamo accorti della situazione solo quando i clienti fuori hanno cominciato a tempestare di pugni la vetrina...La crisi numero 2 occorse proprio con il suddetto registratore di cassa, che B. fece misteriosamente inchiodare, tentò poi maldestramente di resettarla infine presa dal panico la lasciò lì gemente, uscì dal negozio e sparì per 2 ore. Io ed un'altra volontaria poco esperta furono lasciate a fronteggiare la cassa oltraggiata e i malumori della clientela...aaah..momenti indimenticabii....
4 commenti:
Chiamato in causa, non posso che rispondere!
E' vero, non ho sottolineato con la dovuta precisione la tua irresitibile attrazione per il Disagio, ma certo mai avrei potuto competere con la succinta e adamantina esclamazione di Papino, degna di un poeta ellenistico.
Ma non l'ho fatto per bontà (come il periodo richiederebbe) o per ignavia (sempre suscitata dal periodo); l'ho fatto perché oramai so che questo fa parte del Grande Cerchio della Vita di Flavia.
Mi spiego meglio: si sa che nella vita ogni essere vivente è legato PRIMA a una serie di altri esseri da cui dipende e DOPO a una serie di esseri cui fornisce energia/nutrimento. Ovvero, con una mano si prende, poi con l'altra si da. Certo per alcune specie il momento del "dare" è più vicino (come per gli agnellini, che gioiscono dell'erbetta per poco tempo) per altri più lontano (come per i "diversamente giovani" della Oxfam); nel particolare Cerchio della Vita di Flavia (ma credo possa estendersi un po' a tutti noi) le due fasi non sono successive, ma alternanti.
In pratica ad un periodo di accanimento contro le categorie che la legge tanto s'affanna a proteggere (come gli stupidi, che non possono essere circuiti; i genitori del Moige, che non possono essere sterilizzati etc...), segue di necessità un periodo di comunanza con tutte o alcune di queste categorie, per dimostrare che come esseri umani vengo apprezzati malgrado poi la loro specificità ci renda loro nemici naturali. Nel caso specifico della nostra amica, si noti che lei non è in un ente benefico perché sia solita ritenere felicità "la contemplazione delle disgrazie altrui" (A. Bierce), ma perchè in questo modo può lavorare fianco a fianco con persone incompetenti.
Ciò che infatti ha omesso nel suo messaggio è che le Scimmi Volanti contro quelli che sbagliavano le comandava lei!
Per questi motivi non posso che approvare il tuo biennale periodo di purificazione e sperare che tu cambi lavoro PRIMA di tornare l'Amabile Gerarca che tanto stimiamo.
Baci a te, al Tigrotto e alle Vecchie Signore (si, anche io sto ricaricando le pile e tratto bene gli anziani... in attesa di poter fare loro lo sgambetto con uno dei miei Femori-trofeo estorti a precedenti vittime)
mini post dal lavoro.
1. potremmo inserire berty la rincoglionita tra i personaggi del nostro futuro romanzo. prenderebbe 'na cifra.
2. parto il 25 mattina per poter partecipare alle feste natalizie in egual misura con entrambe le mie gioiose famiglie per cui, sì, ci vedremo, so che da un lato gioirai per la lieta novella ma dall'altro rimpiangerai di dover fare, se non utilizzeremo il mio fantastico metodo di regali, un presente in più
3. il tigrotto è compreso nel prezzo e rischierà come tutti noi, sempre che il mio malefico piano venga attuato, di ritrovarsi in possesso di un regalo di natale oscillante fra un disco degli abba, un dvd taroccato del signore degli anelli e degli slippini rosa.
besos
Una breve appendice al mini post di Marghe: in un'antica pergamena è conservato il cosiddetto Codice per La Regolamentazione dei Regali Unici Natalizi (d'ora in poi "Il Codice"), risalente pare a Carlo Magno che lo introdusse per meglio gestire la vita della corte e che fu ripreso poi dalle varie Signorie italiane per vezzo di imitazione e per mancanza di denari (immancabilmente spesi per farsi guerra l'una con l'altra). Il Codice entrò in vigore nello stato della chiesa ai tempi di Innocenzo III, il cui tesoriere - Ugolino dalle Stigmati (in senso metaforico, dacché pare fosse uno sciupone) - aveva tenuto male i conti di gestione dello Stato Pontificio. Anche i Savoia lo applicarono, almeno dal tempo di Vittorio Amedeo II. Per farla breve il Codice non fu mai abrogato per una di quelle banali dimenticanze che a volte fanno la Storia e qualsiasi giuria lo riterrebbe vincolante ancora oggi.
Ma venendo a noi: un paragrafo del codice, che Lachmann dimostrò inequivocabilmente autentico, è chiaramente stabilito che NON è possibie regalare DVD taroccati del Signore degli Anelli, pena il passare i giorni intercorrenti fino all'Epifania in una grotta, nudi, a contemplare il muschio.
Lo segnalo solo per evitarvi ingiuste e deplorevoli punizioni...
cara miss scarlett,
che dire se non che la cassa ci accomuna nel comune rigetto del libero commercio che io farei tornare ai tempi del pelatone, quando si scendeva di casa per comperare del pane o della pasta, e pure per quelli la tessera ci voleva...
ma tant'è... io dopo molti turni ormai alle dipendenze del maleficio elettronico e alla presa con clienti da uccidere e superiori da torturare non posso che consigliarti di sfoderare un sorriso celestiale di fronte ad ogni avversità, per sottolineare la superiorità intrinseca di chi ha appena iniziato un lavoro di cui francamente se ne sbatte i gioielli della corona...
se poi nn dovesse funzionare, beh, come si dice in questi casi...a mali estremi estremi rimedi: puoi sempre farti venire una crisi isterica monumentale e lasciare capi e clienti a bocca aperta...ti tirpetteranno di più!!!!
...
o ti licenzieranno...
...
ma la fama si spargerà per tutta la bassa londinese e le proposte di lavoro fioccheranno...
insomma, comunque vada sarà un successo(?)
baci spiccioli!
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