
Si sono proprio io! Vedete come mi sono ambientata bene?
In caso ve lo stiate chiedendo: no, non sono diventata una seguace di Sai Baba e no, non verrò gettata sulla pira ardente dovesse il Tigrotto venire tristemente a mancare, sono solo passata per le mani di Mamma Tigre in un pomeriggio piovoso, e da ragazzetta ubbidiente quale sono ho lasciato che mi avvolgesse in sei metri sei di seta indiana!
Tanto più che suddetta seta era di un'irresistibile rosso kharmico, potevo resistere?
Ah! Sono tornata ieri mattina e il jet-lag è galoppante...niente più giungla e solleone, niente più macachi e iguane, niente più venditori ambulanti di Char Kwai Teow e Nasi Lemak....sigh...solo nebbia nella brughiera e una chiazza d'umido sul soffitto del salotto che un mese fa non c'era...
Presto tornerò in me e invierò copiosa documentazione fotografica delle mie scorribande nell'altro emisfero, vi bacio topi carissimi!
2 commenti:
Oltre alle ipotesi che tu hai scartato, se ne profila un'altra, forse la vera: che questo sia il primo passo per raggiungere e scalzare la dea Kalì dal pantheon induista. coraggio, puoi farcela: in confronto a te è una mammoletta! un bacio tantrico a te e a tutti i geenuine geenie friendz
Come direbbe il mai abbastanza pianto Gianni Versace:
F A V O L O S A!
Gaudenti nel saperti viva e vegeta (o dato il jet lag, vegetativa), abbiamo preso visione delle mirabolanti foto che testimoniano le tue scorribande in terre salgariane e il ritorno alle origini australiane.
Inoltre ho la risposta alla domanda data nel titolo di una delle foto: "Chi sarà?" (quella con l'ombra sulla sabbia...
Sei tu! E mi sembra evidente da due vistosi indizi: il primo è che la macchina è la tua, il secondo è la postura del braccio sul fianco, tipica dell'alma amabilmente putualizzatrice che ti pertiene.
Un grosso bacio e bentornata almeno su questi informatici lidi.
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