
cari blogghini
mi vorrei lamentare della vostra continua assenza dalla rete. qui tutto è umido e non so nulla di voi. in compenso ho fatto amicizia colla donna delle pulizie del mio block al collegio. si chiama julie. ho fatto amicizia anche con un tipetto roscio che mangia cereali alle dieci di sera mentre io cucino del petto di pollo (sainsbury, 20 min prima della chisura, 1 pondo invece di 5 perché scadeva il giorno dopo... succedeva tre giorni fa, ancora sto mangiando il chilo di petto di pollo che ho comprato) dicevo, mentre cucino del petto di pollo direttamente in un tikka masala estratto dal barattolo comprato da sainsbury ugualmente ma a prezzo pieno.
ieri sera al tipetto roscio casca un po' di succo di frutta per terra e va cercando un pezzo di carta e non lo trova. cerca, cerca, cerca alla fine si decide. prende uno straccetto dal lavandino, strofina con cura il pavimento, lo rimette nel lavandino. julie tutte le mattine passa lo straccetto sul tavolo e su tutte le superfici della cucina.
io tutte le mattine e tutte le sere appoggio cibo e quant'altro su tutti questi luoghi, eccetto il pavimento.
stamattina julie entra in cucina, tanto affaticata. ha il secchio dello straccio. lo solleva.
mi vorrei lamentare della vostra continua assenza dalla rete. qui tutto è umido e non so nulla di voi. in compenso ho fatto amicizia colla donna delle pulizie del mio block al collegio. si chiama julie. ho fatto amicizia anche con un tipetto roscio che mangia cereali alle dieci di sera mentre io cucino del petto di pollo (sainsbury, 20 min prima della chisura, 1 pondo invece di 5 perché scadeva il giorno dopo... succedeva tre giorni fa, ancora sto mangiando il chilo di petto di pollo che ho comprato) dicevo, mentre cucino del petto di pollo direttamente in un tikka masala estratto dal barattolo comprato da sainsbury ugualmente ma a prezzo pieno.
ieri sera al tipetto roscio casca un po' di succo di frutta per terra e va cercando un pezzo di carta e non lo trova. cerca, cerca, cerca alla fine si decide. prende uno straccetto dal lavandino, strofina con cura il pavimento, lo rimette nel lavandino. julie tutte le mattine passa lo straccetto sul tavolo e su tutte le superfici della cucina.
io tutte le mattine e tutte le sere appoggio cibo e quant'altro su tutti questi luoghi, eccetto il pavimento.
stamattina julie entra in cucina, tanto affaticata. ha il secchio dello straccio. lo solleva.

lo porta all'altezza del lavandino e ce lo svuota dentro. io finisco di fare colazione, impassibile. poi mi alzo e vado a lavare i piatti nel lavandino, per scoprire che dentro, appena rimersi dal diluvio del secchio di julie ci sono le spugnette che usiamo per lavare i piatti e lo straccetto che s'era fatto il giro del pavimento la sera prima. lavo i piatti, li metto ad asciugare su una delle superfici che normalmente sono di pertinenza dello straccetto e mi dico che il nostro rapporto con i batteri deve essere più una questione psicologica che fisica. oppure che i batteri hanno preso controllo del mio corpo e ormai sono loro a parlarvi.... datemi del voi.
baci
5 commenti:
Non vorrei passare (anche se - come certo sapete - mi piacerebbe) per Marie Antoinette, ma correrò il rischio dandoti un pratico consiglio (sulla scia del "mangino Brioches"): acquista una pezzetta per lavare i tuoi piatti, se l'amore per la natura ti impedisce di utilizzare piatti di plastica.
Il rapporto coi batteri è certamente psicologico (come quello con i compagni di gioco immaginari, ché entrambi non si vedono): ma se anche non mi farei venire uno sturbo per una pezzetta usata in modo improprio (suvvia, una sciacquata e torna come nuova), l'acqua del pavimento con tanto di eventuale ammoniaco nel lavello mi fa un po' senso. Potresti in alternativa accattivarti Julie e - come Pigmalione - dirozzarla all'uso di altri e meno improvvisati scoli per le sue acque.
Forse sarò n po' duro, ma vengo ora dal mio primo giorno di orientamento matricole, del quale - alla fine dell'esperienza - avrete resoconto completo.
Per ora mi limito a salutarvi calorosamente ingozzandomi di antidepressivi come fossero tic-tac.
Baci Baci Baci
my Beloved Vessella,
mi scuso per la mia personale assenza dal blog, ma è ricompresa in una più generale assenza dalla vita telematica, nonché dalla vita tout court in alcuni momenti particolarmente ostici.
Sono solidale con le tue preoccupazioni igieniche, ma soprattutto con le tue ambasce per lo stato in cui versa la povera signorina Julie; ma confido altresì nelle tue doti di Pigmalione, come suggerisce il Cla, grazie alle quali ella potrebbe diventare una futura Diva Julia, e tu il suo platonico Ci - A - Erre - Elle - O...
Per quanto riguarda i batteri... credo siano paure infondate, terrori indotti, fors'anche proiezioni mentali di una mente sradicata e obnubilata dai petti di pollo alla diossina. Anzi, credo fermamente nelle proiezioni mentali... e basterà un semplice ed enigmistico giuoco a dimostrarlo; seguendo le regole del Bersaglio, ecco cosa capita:
BATTERI
BATTERIA
PILA
ALPI
API
MIELE
FIELE
AMARO
ACARO
CARO
CARLO.
Come vedi, a trovare un collegamento fra te e i batteri non ci vuole molto. Credo che sia piuttosto facile anche dimostrare un'intima connessione fra PEZZETTA e VESSELLA, ma ora sono troppo stanco e lascio ad altri una profonda riflessione in merito.
Very Polite Kisses,
Gino Bartezzaghi
il bersaglio è stupendo! molla la feltrinelli e scrivi subito alla settimana enigmistica - certo non so se devo trovare lusinghiero il fatto che si arrivi a me partendo da batteri e passando da acaro. mi consolerò con miele e caro.
Claudio, buona fortuna con le matricole. julie ad ogni modo me la sono già accattivata, ci ho rimediato una sim e uno stereo... se continuo così col tempo ci rimedierò un cottage!
ba(c)i ba(c)i
Miei cari tutti, sull'onda di scarichi ed acari mi affaccio anch'io al nostro foro non interiore bensi' collettivo, privo di lettere accentate se non la à e le é è, il che mi localizza rigorosamente in Francia, come molti di voi sanno ma non tutti, credo.
Ora non sto a rendicontarvi sui miei giorni ormai quasi del tutto passati, solo vi diro' che per una ragione o per l'altra va a finire che non schiodo quasi mai dal Marais (in preparazione del ritiro spirituale a Barcellona, ormai noto come Puttan Tour, con Gino e Antonio).
Ieri ho visto il Rocky' Horro'r Picture Show (quello con gli attori davanti allo schermo, i ballettini e il pubblico che lancia riso/acqua à un moment donné) assieme al dottoranto forse-gay/bisex, che a differenza di me sapeva TUTTE me canzoni a memoria (de quo et de ceteris de/inducitur aliquod).
Sono molto stanco per il tour de force (senza, o quasi, puttan), ma mi affaccio ogni giorno dal mio appartamento dietro la Bastiglia, se ancora ci fosse, gettando croissants sulla folla affamata con un sorriso malandrino degno di Kirsten Dunst. Nonostante la fatica. Una regina deve sempre sorridere al suo publlico pagante. Pardon: ai suoi sudditi indigenti.
Baci pur beurre e croustillants,
max
P.S. philologique Rocky' Horro'r trascrive foneticamente la pronuncia francese; purtroppo per il modo di pronunciare show, come anche clown, l'IPA non ha ancora inventato un carattere. Baci reprise
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