martedì, novembre 20, 2007

La vera storia dei famosi veterani a soffietto

Miei Cari,
sarò breve perchè, per colpa di una lezione di Pilates particolarmente ardua e rigorosa, i miei addominali assomigliano a degli elastici sbrindellati, essi sono ora così deboli che non riescono più a sorreggermi il busto e continuo a scivolare giù dalla sedia.

La relativa voce di Wikipedia contiene delle inesattezze e alcune colpevoli omissioni: il "VERO" scopo del pilates non era tanto quello di riabilitare fisicamente i veterani della prima guerra mondiale qualnto quello di renderli sufficientemente flessibili da poterli ripiegare e impilare l'uno sull'altro, di modo che ne entrassero un numero maggiore nei vagoni ferroviari che li riportavano a casa.

Nella foto a destra potete vedere il dottor P. nell'atto di ripiegare un suo giovane paziente e mentre con una mano tende bene il tessuto, un occhio gli cade sui glutei torniti del giovane...che mattacchione sto Dr Pilates!

Non ho molto da dire, se non che confermo la data del nostro arrivo -il 16 dicembre - e quindi anche la nostra presenza alla cena del 21.

Vi link il blog di Stephen Fry, quanto mi piace quest'uomo! ma quanto scrive però!

3 commenti:

max ha detto...

Ora soffri, ma pensa al futuro: le prossime volte che venite tu e il tigrotto, uno dei due potrà affrontare il viaggio comodamente stipato in una valigia, o nel bagaglio a mano (meglio) e pagherete solo un biglietto! ma attenti agli scanner infrarossi, dovete mimetizzarvi per bene, per esempio in una bodybag di lana a quadrettoni, tipo coperta da picnic. Una volta decollati, il coniuge riposto nel bagaglio a mano potrà sgusciare fuori da sotto il sedile e occupare il posto a fianco, nel caso questo fosse stato lasciato libero, o sdraiarsi a mo' di cuccetta nello stipetto (nel caso in cui tutti i posti fossero stati presi). Quest'ultima soluzione corrisponde difatti al protocollo di ryanair nel caso di overbooking.
Un bacio, mia flessuosa amica!

giangi77 ha detto...

Flaviuccia, non sai quanto mi renda felice questa tua ritrovata fisicità. Basta con la negazione del corpo, smettiamola di bruciare i reggiseni come ai vecchi tempi e ritroviamo il piacere di un seno sodo e, a quanto pare, snodabile anch'esso. Ero stufo di essere l'unico masochista che ogni tanto si sdraiava per terra e alzava i fianchi in maniera disdicevole per allenare i glutei... finalmente una degna compagna! E se invece della tradizionale cena natalizia organizzassimo una seduta di allenamento attorno alla tavola imbandita di sola crusca? con lo scambio dei regali dopo lo stretching finale?

Claudio ha detto...

Interessante l'idea della sessione di allenamento pilates pre natalizia, ma credo influirebbe negativamente sulla dieta a base di panettoni e torroni che il mio medico curante mi prescrive sempre di questa stagione (suppongo sia foraggiato dalla Bauli).
Mi piaceva di più l'idea di Max, sul rispolvero delle antiche vere tradizioni druidiche, anche se ammetto il fascino è dovuto in parte alla possibilità di usare il falcetto d'oro... Ah che gusto negli accessori questi Druidi!