Correggo le frasi di analisi del periodo che i marmocchi di terza hanno fatto venerdì. La mia scelta andava da frasi camp ("L'orecchino che mi è caduto sulla sabbia è talmente piccolo che non riesco a trovarlo") a frasi di realismo magico ("Stava in silenzio durante la lezione e sembrava attento, ma comunque non era interessato all'argomento"), a pistolotti sull'ambiente e la morale.domenica, febbraio 17, 2008
Alessandro contro l'Impero
Correggo le frasi di analisi del periodo che i marmocchi di terza hanno fatto venerdì. La mia scelta andava da frasi camp ("L'orecchino che mi è caduto sulla sabbia è talmente piccolo che non riesco a trovarlo") a frasi di realismo magico ("Stava in silenzio durante la lezione e sembrava attento, ma comunque non era interessato all'argomento"), a pistolotti sull'ambiente e la morale.venerdì, febbraio 15, 2008
Come mi sto ambientando bene
Esterno giorno: Yours Truly (Flavietta vostra) e Il Tigrotto Malese in un vento di buriana camminano mano nella mano verso il supermercato. Intorno a loro sfila la gioventù locale con indosso gli abiti tradizionali: jeans sdruciti e maglietta per lui, vestitino sottoveste e sandali senza calze per lei.. T.M. - What freezing hands! Haven't you bought a new pair of gloves yet?? (Poichè diverse settimane fa l'ultimo paio di guanti di Y.T. aveva reso l'anima)
Y.T. - erm...no...(temporeggia alla ricerca di una scusa plausibile)
T.M. - I can't believe it! On saturday you went shopping all afternoon and all you came back with is a Tshirt and Half a dozen GStrings*!
*mbeh che volete? me ne servivano assolutamente di nuovi per la palestra!
giovedì, febbraio 14, 2008
Complemento di vocazione
Miei cari, il gesto che sto per raccontarvi potrà sembrare insensato a molti, a molti potrà sembrare dettato solo dalla cupidigia, e a me stesso, confesso, rimane oscuro nelle sue ragioni più profonde.Fatto sta che ieri, in pullmann, il virus dell'influenza che mi sono beccato sabato da Fabri e Marghe (ricordate quando avevo freddo? e quando le finestre erano spalancate per smaltire le vostre esalazioni catramate? venite a lamentarvi del confino sul balcone!) - il virus insomma doveva ancora imperversare quando ho accettato una supplenza. Credo che a farmi sballare abbia contribuito il fatto che la scuola è vicino casa dei miei, ma già a quel punto non consideravo più che io a casa dei miei non ci abito da mesi.
Il peggio è che ad una riflessione più attenta ho capito che i miei alunni sarebbero stati studenti delle medie, ambigua soglia tra infanzia e brufolosa adolescenza.
I miei alunni si distribuiscono ai due estremi della forchetta: in terza, ragazzi con la voce da citofono, gli occhiali a goccia e i baffi incipienti e incolti, oppure bulletti che girano per la classe come le scimmie dal culo rosso (non mi ricordo il nome) allo zoo, e ragazzine in fiore e in atto di trasformarsi in sosia di Avril Lavigne. In prima, bambini quasi teneri, ma che già si predispongono a diventare delle canaglie.

Vi racconto cosa mi è successo in prima, per farvi capire in che condizioni. Vengo dapprima circondato da ragazzi che si affannano a volermi dire a che punto sono del programma di geografia (io ignoro tutto di qualsiasi programma di geografia, nonché del loro). Il problema è che, stando a loro, sono arrivati a cinque sei punti diversi. Le fazioni iniziano a litigare, e le rispedisco a posto.
Faccio l'appello, inutile visto che sono le 11, ma tant'è. Durante l'appello, mi accorgo che uno dei ragazzi ha la faccia stravolta e piange. Per fortuna (si fa per dire) ha solo un po' di febbre. Chiamo la bidella, che cerca di fare pressing psicologico affinché il bambino, che rifiuta di farlo, chiami papà. Il bambino è tetragono al mammismo lacrimoso delle bidella, come già al mio.
Cominciamo a leggere, come usa fare il prof. assente, il capitolo di geografia. Mi viene chiesto di spiegare: che vuol dire 'impervio', cos'è una nuora (e allora è lo stesso della suocera? no - spiega che è la suocera, e pure il genero), cos'è il reddito e cos'è un "porli" (ovvero porre + il cognome enclitico).
Nel frattempo, ai margini del campo visivo, dove si trovano i finto-attenti, qualcosa si muove, qualcosa che fa delle facce troppo colpevoli quando mi giro con lo sguardo da gufo che hanno tutti quelli che cercano di capire se li stai a cojonà. E badate che io già faccio la tara di una certa dose di cojonamento....
Insomma, dal lato di destra, quello da cui mi aspettavo sorprese, si alza una ragazza e dice: "Professore posso cambiare posto?" e parte a razzo per l'ultima fila, dove trova amorevole soccorso tra le braccia di un'amica. Quale la causa di tanto sgomento? Il suo compagno di banco le ha tagliato i capelli, piange lei. Il parrucchiere delle dive è sgomento, come se fosse stato ritrovato privo della memoria sulla scena del delitto di Cogne.
La classe si galvanizza, e compaiono i seguenti gruppi: la Sorellanza del Mutuo Soccorso, che forma un coro di Erinni dietro la povera sventurata, i Forcaioli, che dal banco gridano affinché Giustizia lavi l'onta (uno grida, sul serio, "NO-TA, NO-TA"), gli Innocentisti.
Questi hanno invero ragioni peculiari da vendere: 1) il colpevole mi consegna il riccio rapito, dicendo: è solo una ciocca piccola, se non glielo dicevo io non se ne accorgeva (pure coglione, allora), 2) la bimba è dotata di un crine rigoglioso, pensi se lo faceva a me, che sono rasato a zero, 3) stanotte gli ricrescono, 4) guardi (dice un amico del colpevole, al quale in Ritalin non farebbe male), me la taglio anch'io una ciocca (e zac!).
Imperturbabile, spiego che a scuola non veniamo per tagliarci i capelli, e che l'aver agito contro la volontà della bimba e con intenzionalità costituisce il nodo che qualifica come colpevole la maldestra spuntatina. E scrivo la nota: "durante l'ora, x taglia i capelli ad y".
I ragazzini vanno in solluchero (tranne x, che parte per la settimana bianca con l'ennesima nota) e smaniano per vedere la nota coi loro occhi. Durante il resto della lezione, non si segnalano che episodi minori, tra cui il ragazzino che si è tagliato la ciocca per solidarietà che si alza e in preda a disturbi del co
mportamento sociale esegue una specie di danza (davvero non vogliamo darglielo il Ritalin?), ma a fine lezione, 10 alunni maschi e femmine vorrebbero "controllare i compiti per domani" sul registro, e cercano di scalzarmi la mano che copre la nota...Fortunatamente tutto finito, accompagno il malatino a telefonare al papà, lo riporto in classe e vado via.
Ma questa scena si ripeterà fino al 26 di questo mese. Ho scoperto però che sulla grammatica compaiono ora i complementi di colpa e di pena, puntelli morali dell'analisi logica, e il complemento di vocazione, appiglio ideologico offerto agli insegnanti depressi e alle monache la cui fede vacilla. A me forse farebbe comodo un po' di complemento di vocazione, accanto alla cupidigia e al resto, per sopportare questi giorni.
Un bacio
mercoledì, febbraio 13, 2008
Prima di morire prenderò il tè al Ritz Hotel

- IL COSTO DELL'OPERAZIONE: 82 sterline per il menu base 2 persone
- Il DRESS CODE: il povero tigrotto sarebbe costretto ad abbandonare scimitarra e turbante per adottare i vili panni (giacca e cravatta) del nemico imperialista colonizzatore.
Fosse anche disposto ad abbassarsi a tanto, bisognerebbe acquistare i suddetti panni, l'ultima giacca da lui comprata risale più o meno alla sua laurea. Mi sa che c'erano ancora in giro i righeira...
Come è dura essere british! I miei sforzi di assimilazione vieppiù frustrati! Ma non mi perdo d'animo: questa settimana mi vede fare la mia porca figura in due attività tipicamente britanniche (o almeno così credevo io, sapete, prima di trasferirmi qui ero candidamente convinta che nel regno unito fossero tutti come Stephen Fry e Miss Marple...) Sono andata alla prima riunione del nostro neonato Book club e questa sera ammirerò certo un gran numero di tabacchiere georgiane e varie anticaglie nella più antica e rinomata casa d'aste di Leamington Spa (erm..l'unica, se non contate quelle due che trafficano su ebay..)
Vi farò sapere!
sabato, febbraio 09, 2008
PsychoWar!!!
Scriverò invece di PsicoGuerra. Credo di essere incorso, oggi, fortuitamente in due armi di distruzione (psicologica) di massa mai considerate da statista prima d'ora, ma che potrebbero rivelarsi a noi utili se un domani, poniamo, dovessimo avere voglia di soggiogare ai nostri voleri un'intera popolazione.

1: la Metro Mendace.
Da un mese a questa parte, sprovvisto di motociclo, mi servo quotidianamente e ripetutamente della Metropolitana. Con mia immensa sorpresa ho constatato che durante gli anni di mia non-utenza del mezzo molte cose sono migliorate: vagoni luminosi, non separati, appoggi intelligenti, sedili comodi e pulizie impeccabili. Ma una delle innovazioni che trovo più civili, e che ho potuto constatare anche su un autobus di nuova generazione, è la voce registrata che enuncia la stazione di fermata presente, e preannuncia quella a seguire. Niente più sorprese dell'ultimo minuto, corse alla Indiana Jones attraverso le porte che già si richiudono, turisti affranti ostaggio dell'incomprensibilità dei segnali, improvvisati ciceroni che aiutano i suddetti turisti o chiunque si senta perduto. Tu ascolti la voce, sai dove ti trovi, non devi allungare il collo ad ogni fermata per sapere dove sei, puoi leggerti un libro in pace e aspettare di sentirti dire quand'è che devi scendere dal vagone in carne e ferraglia.
Ma cosa succede se la voce mente?
Stamattina prendo la metro a Cornelia, e la voce annuncia: "San Giovanni. Prossima fermata Manzoni." Un unico aggrottamento di fronte si propaga tra tutti i passeggeri. Il treno parte, e durante la corsa la voce ripete "San Giovanni. Next stop Manzoni". Dopo pochi secondi è "Manzoni" e all'apertura delle porte ci si informa che siamo arrivati a "Vittorio Emanuele", in realtà "Baldo degli Ubaldi". L'aggrottamento di fronte si trasforma allora in sorriso a stento trattenuto in chi viaggia da solo, e in aperta risata tra i viaggiatori accompagnati. Il viaggio procede con la voce impazzita che continua a declamare fermate lontane anni luce, l'ilarità si diffonde, ma insieme ad essa una sottile inquietudine: tutti hanno gli occhi alzati sulla stampa con l'elenco delle fermate. La voce, come un canto di sirena, ti confonde, pensi alla fermata declamata e non a quella effettiva, dimentichi dov'eri e non sai dove andrai. Da utente saggio e avveduto, diventi una nullità ingannata dalla Macchina Infernale, senza più certezze, forse dimentico del tuo scopo di quel preciso viaggio, o nella giornata, o nella vita se ne hai uno. I volti dei miei compagni di vagone erano ormai maschere neutre che tentavano di ignorare invano le verità enunciate dalla Voce, per concentrarsi sulla realtà, continuamente negata alle loro orecchie. Insomma, se un dittatore pazzo volesse portare alla follia un'intera città, non dovrebbe fare altro che prendere possesso degli altoparlanti in metropolitana, da cui seminare sgomento e terrore... c'è da pensarci.
2: le Vetuste Locuste.
Poco dopo le mie riflessioni metropolitane, mi reco dal medico, la cui sala d'attesa è miracolosamente vuota. Incredulo, mi siedo e aspetto il mio turno (semberà che mi contraddica, ho appena detto che non c'era nessuno... ma come nel miglior teatro dell'assurdo, devo comunque sedermi e aspettare il mio turno). Arrivano due attempate signore, che tempestano di domande l'Arcigna Guardiana dello studio, la quale le spedisce nella sala d'aspetto. Le signore constatano che un "giovanotto" deve entrare prima di loro, e si seggono a blaterare, enucleando parallelismi e inconciliabili divergenze tra la tessera sanitaria e quella Metrebus. Una delle signore è convinta di non avere mai ricevuto la tessera sanitaria, e l'altra, che si rivela tangenzialmente esserne la sorella, la spinge a rovistare nel borsellino, ché sicuramente la tessera in questione sarebbe saltata fuori, regolarmente recapitata ma finita nel dimenticatoio. Così è, infatti... ma la neo(falso)tesserata, forse presa dall'emozione, la fa cadere a terra, e prova senza successo a raccoglierla. Io, in fondo ancora un po' umano, mi chino a prenderla per lei, sperando stoltamente solo in un "grazie".. macché. Vengo immediatamente sommerso da dettagliate informazioni su come il corpo ad una certa età non riesca a fare più alcuni movimenti nonostante l'istinto di compierli ci sia. Conducono una lectio brevis sullo sfasamento tra età reale ed età internamente percepita ("io me sento ancora vent'anni!", esclama la meno acciaccata delle due), e poi non so come passano ai buoni vecchi proverbi di una volta, che la "ventenne" di cui sopra sta raccogliendo in un libello a uso della nipote (figlia della sorella presente), la cui parola fine sarà scritta solo alla sua morte. Con disinvoltura e apparente logica mi raccontano poi della figlia in questione, e della di lei figlia, quindi nipote tredicenne delle due aguzzine. Quella che loro vedono come una bambina indossa cerchi in lega al posto degli orecchini, lascia sacresindoni di procione sul cuscino perché si dimentica di struccarsi prima di dormire, e si prodiga in misteriosi giri dell'isolato insieme alla sua amica del cuore. Ma, nonostante questa prorompente femminilità, coltiva il sogno di diventare pilota dell'aeronautica, forse perchè il buon padre voleva un maschietto, e l'ha educata come una virago invece di mostrarle l'incanto del punto croce. Ma per diventare pilota le hanno detto che doveva applicarsi in matematica, mica si può guidare un aereo senza saper fare le equazioni... e lei, subito, come si è messa sui libri, passando dal 4 al 7... e finalmente il medico mi ha chiamato per la mia visita, strappandomi alle loro grinfie. Io me ne sono andato quasi a malincuore, forse già vittima della Sindrome di Stoccolma, che comunque a un'accurata visita non è stata riscontrata. Salvato appena in tempo...
Beh, considerazione a margine... e se un dittatore, invece di organizzare fasci di picchiatori o plotoni di EsseEsse, non facesse altro che arruolare e sguinzagliare orde di Scille e Cariddi dalla lingua lunga? Quanto ci metterebbero le povere vittime a implorare pietà e promettere sempiterna fedeltà al dux, pur di essere tratti in salvo e sperabilmente sbattuti in isolamento per far riposare le orecchie?
Quindi, cari Capi di Stato in preda a impulsi sanguinari, o terroristi che macchinate nuove strategie del terrore... vedete quanto sarebbe facile ottenebrare le altrui menti e condurle alla cieca obbedienza?
sabato, gennaio 26, 2008
O mia bela Madunina...

mercoledì, gennaio 23, 2008
RIP Heath
martedì, gennaio 22, 2008
Una romantica donna inglese...
Topi adorati, quale lungo silenzio! Quale aria ti cupa rassengnazione spira in cotesto blog abbandonato e derelitto...da settimane solo i poveri rottami dell scooter di gino ad accogliere il malcapitato visitatore.mercoledì, gennaio 09, 2008
Se il fottuto 2008 si vede dal mattino...
domenica, dicembre 30, 2007
lunedì, dicembre 24, 2007
ciaaaaoooooo genteeeeeee!!!!!!
baci nipponici!!!!!!!!!
I Wish You a Merry (and Royal) Christmas
Baci Regali
domenica, dicembre 16, 2007
La Cena per Farli Scambiare
Miei Cari!siamo ormai alla veglia della cena ex-solstizio d'inverno, ex-natalizia, alla quale invano mi sforzerei invano di trovare una ragione che non sia l'Ammooore che ci unisce in catena di sant'Antonio, come quest'anno si mostrerà nell'allegorico meccanismo dello scambio di regali.
Vengo dunque ad esporre cosa ci sarà - e cosa no - nella cena che domani sera vi s'apparecchia nella nostra umile magione, in forme meno auliche di quelle rappresentate in foto, ma con quanta più cordialità.
Come vedete, i posti sono otto, quanti saranno i convitati della nostra affettuosa tavolata:
- Claudio
- Fabrizio
- Flavia
- Gino
- Karlo
- Margherita
- Massimiliano
- Tigrotto
L'assenza degli spagnoli, impegnati in una cena romantica, ci impedirà di celebrare ancor meglio l'amore fra i popoli di diverse nazioni e culture, ma la presenza di Karlo e del Tigrotto solleverà il tenore dell'àgape (sullo scoglio, la vorrebbe forse Montale). Andrea, del resto, sarà impegnato a sua volta, e forse sopraggiungerà.
A meno che lo sciopero dei TIR non abbia causato aumenti eccessivi della vivanda, la maison assicurerà che nei vostri piatti compaia
> un arrosto, cucinato secondo l'estro del momento, col suo sugoso intingolo;
> delle patate, puresse arrosto (al forno elettrico).
Qualora motivi culturali o dietetici sconsigliassero a qualcuno di voi di delibare carne di vitella, sareste pregati di dircelo: sarebbe allora maiale, o alla peggio tacchino, animale insulso al quale nessuna cultura o credo di cui si abbia notizia ha mai tributato gli onori degli altari.
Mancano, dal menù, i beveraggi. La casa fornisce dell'acqua liscia dell'acquedotto romano, mentre da accordi pregressi risulta che vini e effervescenze dovrebbero arrivare da oltre la striscia di Gaza (come chiameremo la Tangenziale juxta Ginum).
Manca altresì un dolce - se qualcuno scippasse un panettone di qualsiasi tipo, o quello che vuole, anziché una bottiglia, dai tesori domestici in questi giorni di opulenza, farebbe cosa gradita.
Da ultimo, l'ora. Credo che sarebbe ragionevole ipotizzare che voi lavoriate fino alle 20.00 ca. Sarebbe ragionevole proporvi di essere qui per le 21.00??? Fateci sapere, anche via telefonia mobile, per rendere certa la notifica.
Credo non vi sia altro da aggiungere. Vi attendiamo nella nostra umile dimora domani sera (e ci adopereremo per accogliervi al Meglio delle nostre possibilità).
E così, come disse il Piccolo Tim, che Dio ci benedica Tutti!
And so, as Tiny Tim observed, God bless Us, Every One! (per gli amici anglofoni)
R.S.V.P.
venerdì, dicembre 14, 2007
ULTIMATUM!!!!!!!!!!!!!!
DECIDETE VOI SE AL RISTORANTE O A CASA DI CARLO-MAX. ALLA FINE E' L'UNICA SOLUZIONE. COMMENTATE NUMEROSI "SI" DI GIUBILO E APPROVAZIONE!!!!
martedì, dicembre 11, 2007
ATTENZIONE!!!ATTENZIONE!!!!
1. CENA A CASA DI CARLO E MAX E TUTTI PORTIAMO QUALCOSA
2. GALLO BRILLO (RISTORANTE A BASSO COSTO E AD ALTO TASSO DI COLESTEROLO)
per partecipare al sondaggio basterà chiamare lo 009996447382777298 tra le 15 e le 15 e 15 del primo giorno di luna calante oppure spedire un messaggio vocale indicando una delle preferenze utilizzando però lo stile del maestro joda.
ricordiamo che chiunque utilizzerà altri metodi per votare verrà accusato di lesa maestà alto tradimento e incorrerà nelle seguenti sanzioni previste dal codice penale:
1. Il reo sarà costretto a fare il regalo di natale a tutti...e quando dico a tutti dico che dovrà imbarcarsi con slitta renne e tutto il resto e fare i regali a TUTTI!!!...naturalmente con un sorriso così stampato sulla faccia...
2. Il reo sarà vestito da babbo natale durante la cena natalizia
3. Il reo dopo la cena, ma prima del collasso generale, ci delizierà con un fantastico repertorio di canzoni natalizie...scelte ovviamente dal caloroso pubblico
4. Il reo, riceverà il suo regalo di natale come pattuito, ma poi, subito dopo averlo scartato, dovrà regalarlo al primo barbone per allietare il natale di un infelice
... e comunque decidiamo, anche perchè se facciamo la cena a casa va bene, ma al gallo bisogna prenotare con un po' di anticipo, altrimenti passeremo la serata fuori il locale a cantare davvero canzoni natalizie!!!
baci a tutti!!!
domenica, dicembre 09, 2007
Time goes by....

venerdì, dicembre 07, 2007
Amarcord augurali
Per farvi preparare degnamente alle prossime festività, che si svolgeranno con rituali pagani, un doveroso tributo alla mia Divinità personale ...
P.S. : mi permetto di segnalare Spot80 come sito da avere nella colonna apposita!
lunedì, dicembre 03, 2007
è ufficiale
Comunicazione ufficiale: Dopodomani BBC2 trasmetterà le ultime 2 puntate di Heroes prima serie. Siamo quindi pronti alla visione collettiva della seconda serie, una volta giunti nell'Urbe. Gioia e tripudio!Già Dicembre???

domenica, novembre 25, 2007
è ora di passare all'attacco
ora. lo so che sto per dire una brutta cosa... ma qualcuno deve pur farlo!!!!!
il natale è alle porte. insieme al freddo, alla pioggia e al tristo dilemma "chi regala cosa a chi"
quest'anno, per evitare follie dell'ultim'ora, crisi di nervi e elucubrazioni metafisiche in grado di distruggere i nostri ormai labili neuroni, l'assegnazione del destinatario di ogni regalo sarà fatta prima.
di seguito l'elenco
io farò il regalo a claudio che lo farà a flavia che lo farà a fabri che lo farà a max che lo farà a carlo che lo farà al tigrotto che lo farà a gino che lo farà a me.
tutto chiaro?
ho dimenticato qlcno?
bene, si aprano le danze allora.
spendete e spandete piccoli miei e che lo spirito del natale aleggi su di voi.

