lunedì, settembre 29, 2008
venerdì, settembre 19, 2008
Il formidabile fiuto di Mr Gino - Abbozzo di sceneggiatura per un edificante racconto morale

Padova, Giugno, F, interno giorno.
Gino, al primo giorno da cassiere, incrocia lo sguardo di Conturbante giovane acquirente pagante. Primo piano di scambio di moneta. Primo piano di scambio di sorrisi. Primissimo piano di Gino gongolante.
Pochi giorni dopo. Interno giorno, medesima location.
Gino e il forse non così giovane Conturbante si lanciano un'altra occhiata.
Ancora qualche giorno più in là, ibidem.
Gino e il decisamente non giovanissimo Conturbante si scambiano varie occhiate. Voce fuori campo di Gino: "Ma che cazzo gli ci vuole a questo a chiedermi un libro qualsiasi e attaccare così bottone? non posso certo farlo io, che sono nel pieno dell'esercizio delle mie funzioni!".
Ma nulla accade.
Altro dì, questa volta esterno giorno.
Gino e un collega stanno andando in banca col malloppo, e incrociano il decisamente Conturbante, forse un po' maturo. Quest'ultimo fissa Gino, e finalmente gli fa: "Ciao". Gino sorride e risponde: "Ciao". (A questo punto il regista francese di turno potrebbe proporre dei tagli per evitare un dialogo troppo serrato, ma io sceneggiatore nonché protagonista mi oppongo strenuamente, perché è così che è andata).
Pochi minuti dopo, F. interno giorno.
Gino è subissato di indicazioni lavorative e corre a destra e a manca, notando però la presenza del Conturbante, cui lancia languide occhiate non appena può. L'altro si aggira lento e seducente tra gli scaffali, ma senza accennare a un contatto. Finalmente, egli si avvicina al nostro eroe, che inserisce dati al pc. Si ferma proprio davanti alla postazione. Lui guarda lui. Lui guarda lui (quanto sono ridondanti i pronomi nei racconti gay).
Dettaglio della mano del Conturbante che scende furtiva ad accarezzarsi la pancia, per poi puntare verso l'inguine.
Gino decide che non sta girando un film porno, e si avvia deciso verso un collega, per far capire che non è là a fare sozzerie, ma per lavorare, e le sozzerie si fanno a tempo e luogo debito. Il Conturbante forse non coglie la profondità del messaggio, e rimane là come un broccolo. Gino decide di prendere in pugno la situazione, afferra un post-it, ci scrive sopra il proprio numero di telefono, raggiunge il tizio e glielo molla in mano.
Gino: "Facciamo così, visto che qua dentro è un po' complicato".
Conturbante: "Grazie".
(Il regista francese a questo punto rinuncia al progetto, che viene assegnato a un inglese, abituato ai dialoghi scoppiettanti).
Dettaglio dei fogli del calendario che si staccano.
Dettaglio del cellulare che non squilla.
Primissimo piano della fronte corrucciata di Gino, che pensa a un gran rifiuto.
Primissimo piano della fronte imperlata di sudore di Gino, che pensa a un grande equivoco.
Primissimo piano della fronte abbronzata di Gino, che nel frattempo se n'è andato in vacanza e ha rimosso l'accaduto.
Circa un mese dopo. Padova, interno notte. Squallido appartamento di Gino.
Gino è sul divano che ha le visioni mistiche (è infatti alle prese col Dilatan, ma questo particolare forse si può anche omettere nella versione definitiva della sceneggiatura).
Dettaglio del cellulare: "NUOVO MESSAGGIO".
Dopo vari scambi di sms in cui Gino continua a chiedere l'identità del misterioso messaggiatore e quello fa il vago, finalmente si risolve l'arcano e il Conturbante si palesa. Ma palesa anche la sua condizione di fidanzato, il che a suo parere serve a motivare l'improvvisa sparizione: "Non volevo illuderti".
Gino, scoglionatissimo: "Illudermi? non siamo mica in un romanzo inglese dell'Ottocento!".
Conturbante si scusa, ma si dichiara interessato a un caffè col simpaticissimo Gino, tanto per fare due chiacchiere. Gino, che tanto ha la sola compagnia del Dilatan nello squallido appartamento, lo invita da lui.
Conturbante arriva dopo dieci minuti, abita infatti a pochi metri da Gino. Si informa sul suo stato di salute, dichiarandosi medico, e poi si produce nella narrazione della sua vita. Ne vien fuori un ritratto interessantissimo: un in fondo ancor giovane Conturbante, dalla brillante carriera e dal rigonfio portafogli, ma purtroppo molto accasato. Anzi, si scusa per il suo non troppo velato tentativo di seduzione, ma era rimasto molto colpito da Gino e non è riuscito a farne a meno. Gino incassa da bravo uomo di mondo, ma nel frattempo continua a chiedersi se nel corso della serata almeno un bacio riuscirà a incassarlo. La risposta arriva presto, quando Conturbante si alza dal divano dichiarando che è ora di tornare a casa. Si salutano. (La regia è ormai affidata a Ozpetek, esperto in dialoghi naturalistici e relazioni non concluse).
Una settimana dopo. Roma, interno notte, casa della famiglia di Gino.
Gino è sul letto incapace di intendere e di volere. No, cioè, intende e vuole, nella fattispecie non vuole farsi scappare Conturbante. Gli manda un messaggio da Piccolo Malaticcio Bisognoso di Conforto (pratica nella quale eccelse al Pronto Soccorso padovano, rileggere il relativo post, ndr), e Conturbante lo chiama circa un'ora dopo, informandosi calorosamente su quanto accade al povero paziente. Gino pensa che dopotutto, al suo ritorno a Padova, proverà ad abusare di lui.
Ancora una settimana dopo. Roma, interno giorno, casa della famiglia di Gino.
Gino è sul divano (notare come nel secondo tempo non vediamo mai il nostro eroe in posizione eretta, e assistiamo impotenti al suo giacere qua e là con principi di piaghe da decubito). Con lui l'amico Alberto, venuto a fargli visita. Parlano del più e del meno, e poi Gino gli racconta la non intricatissima vicenda con Conturbante. Durante il racconto una luce sinistra si accende nello sguardo di Alberto, che ha anche lui una storia da raccontare. Si informa sulle fattezze e la professione di Conturbante, e poi annuisce con aria grave.
Alberto: "Allora l'ho conosciuto anch'io".
(Musica da thriller americano di quart'ordine, primissimo piano di Gino. Espressione indefinita, da concordare con Ferzan).
Segue narrazione di Alberto: durante la sua permanenza a Padova come studente universitario frequentava spesso F. Un pomeriggio (da decidere se procedere con un flashback visivo o lasciare tutto alla parola), mentre è assorto nella lettura di un libro di poesie in un corridoio appartato di F, con la coda dell'occhio scorge una figura ferma a pochi passi. Lo guarda, mette a fuoco, e vede Conturbante che si massaggia il pacco con una vistosa erezione in corso. L'abbordaggio si conclude con un caffè al bar dirimpetto e due chiacchiere, in cui si dichiara medico e accasato (notare che il tutto si svolgeva circa dieci anni fa). Nulla di più. La nota di colore è che all'epoca, parlando con suoi amici del gaio giro, Alberto venne a sapere che Conturbante era conosciuto da tutti per i suoi abbordaggi che seguivano sempre lo stesso copione (ravanata sul pacco tra gli scaffali dei libri), e si concludevano col solito caffè chiarificatore.
Classico (?) caso di "Smanettatore Seriale".
Con un sottile senso di inquietudine, chiudo qui il mio abbozzo di sceneggiatura. Mi riservo di ricontattare Smanettator una volta a Padova, per il gusto tutto antropologico di scoprire quali altri lati oscuri ha da offrire. E soprattutto troverò nuovamente rifugio nel rassicurante anonimato della chat, dove magari si troveranno pericolosissimi serial killer, ma mai piacenti esibizionisti che non vengono mai al dunque.
giovedì, settembre 18, 2008
A volte la doccia della vicina è sempre più verde...
miei marinai di lidi lontani e vicini vi bacio tutti forte!!!!
martedì, settembre 09, 2008
Ho cancellato un post lungo e bellissimo:
era dedicato alla mia prima lezione di Total Body Conditioning (TBC per i parenti stretti e gli amici convenuti alle esequie). Ci avevo messo quasi mezz'ora a scriverlo, spremendo le mie ultime forze. Ho selezionato tutto per giustificare, non ho mollato in tempo il cursore e non so perché, si è cancellato senza possibilità di recupero. Cazzo. Adesso non ce la farò più a riscrivere tutto. D'ora in poi i post lunghi li scrivo prima su word.Che tristezza, vi lascio l'immagine.
sabato, settembre 06, 2008
Una risata vi seppellirà...
giovedì, settembre 04, 2008
Lift the Cat, ovvero Gatte e Graffette


E per chiudere in bellezza il trivia, vi incollo l'indirizzo di questa compagnia di travestiti, da cui ho carpito l'immagine di Cher:
http://www.drunkqueens.it/index.php
Baci, amici FacciaLibrati e non.
martedì, settembre 02, 2008
La vera storia del coltello ritrovato nel mio bagaglio a mano..
Fab non sbagliava quando ricordava che purtroppo io e le armi da taglio abbiamo alle spalle una lunga storia e che gran parte di essa si è svolta, a quanto sembra, ad alta quota!
Ma stavolta non avevo alcun sospetto che nella mia borsa si annidasse una lama minacciosa, facciamo un passo indietro:
Leamington Spa, interno giorno:
Io e il tigrotto preparavamo, è proprio il caso di dire, armi e bagagli in vista del nostro annuale campeggio con le tigrottine nell'isola di Jersey. Se qualcuno di voi stesse per chiedermi se, (durante questo soggiorno fatto in grandissima parte di 1) risoluzione collettiva di parole crociate 2)preparazione e consumazione di spiedini 3) soste in luoghi e tempi incongrui per fare pipi e 4)edificazione professionale di castelli di sabbia) io mi sia divertita, vi allego immagine che vale da sola più di mille parole:
Insomma..un vero ritorno all'infanzia! (la mia però..)
Ma torniamo a bomba:
Negli ultimi frenetici preparativi decidiamo di portare, tra le altre cose un coltello, perchè l'anno scorso (nello stesso campeggio) i coltelli in dotazione erano mooolto poco affilati. J mette quindi il coltello nel nostro bagaglio da stiva. e adesso ammirate la sequenza di atti fortuiti:
atto fortuito 1)
Passando in rassegna il suddetto bagaglio da stiva (che chiameremo BdS, in opposizione a BaM) faccio "toh, 'sto coltello così in mezzo ai vestiti non mi piace, mettiamolo in questa borsa da mare vuota che è anch'essa nel BdS!"
atto fortuito 2)
Il tigrotto, passando in rassegna il BdS fa "toh 'sto BdS così pesante non mi piace proprio..potrebbero farci pagare l'eccedenza, sposterò un po' di roba nel BaM, come per esempio questa borsa da mare vuota che è anch'essa nel BdS
Ecco quindi com'è che l'addetto alla sicurezza ha trovato un grosso e affilato coltello Ikea (quasi nuovo..sniff) nel mio zaino (il suddetto BaM)non prima di averne estratto uno ad uno tutti gli elementi contenuti, incluso un set d'acquarelli (perchè sono una serial killer alla Hannibal Lecter) zampironi pedalini e quant'altro. una vergogna..
il rinvenimento dell'arma ha causato molta eccitazione presso lo staff dell'areoporto di Coventry...non ha certo aiutato, come al solito, la chiara fisionomia di ribelle salgariano del Tigrotto...insistevano nel fargli un sacco di domande, nonostante io continuassi a dire "ma la borsa è mia Signori Agenti!".
sabato, agosto 30, 2008
Danni e Beffe
Ben quattro persone si sono date da fare col mio didietro.
Il solito troione, penserete voi, maliziosi e troppo avvezzi a pensar male di me, che non ve no dai MAI motivo... beh, per stavolta siete lontanissimi dal vero.
La location era il pronto soccorso, io ero il paziente e i quattro figuri due medici e due infermiere.
Antefatto: la cucina del villaggio a Sharm mi devasta. Le temperature sono altissime, compresa quella del mare nel pomeriggio. La sera, pressati dal vuoto cosmico, non facciamo che bere e fumare, per poi tornare a bere e di nuovo fumare. Mettiamoci pure i sobbalzi della jeep nel deserto e la sella di legno del dromedario che zompetta allegro. Torno in Italia con bizzarre ma inspiegate sensazioni. Sabato l'illuminazione (con l'acuirsi del dolore), domenica l'acquisto del primo di una non lunga ma bizzarra serie di farmaci dall'evocativo prefisso (Procto). Lunedi torno al lavoro a Padova stringendo i denti, martedì dopo poco più di due ore di lavoro alzo bandiera bianca e corro in ospedale.
Col volto sofferente, mi reco allo sportello. La tipa dietro mi parla ma non sento na mazza. Le chiedo di usare il microfono, e la sua voce rimbalza tra le pareti dello stanzone dove una decina di persone aspetta la Chiamata.
"COS'HA?".
"emorroidi", dico in un sussurro, costringendomi a non arrossire.
"SANGUINA?".
Vorrei sprofondare. "no". (le mie orecchie e la mia dignità ferita, si).
Mi guarda perplessa, e qui mi gioco la carta che mi aprirà le porte della Compassione: con lo sguardo del Gatto con gli Stivali di Shreck, spiego la mia situazione di lavorante e dimorante temporaneo nel Veneto, senza medico, che in preda al dolore non ha potuto che rivolgersi a Lorsignori del Pronto Soccorso (segue imbarazzante amnesia del richiesto indirizzo padovano, che per un attimo mina la mia credibilità).
Dopo pochi minuti la prima, umiliante e lancinante visita. Il tizio (io sempre Piccolo Immigrato senza Casa e senza Famiglia) comprende che molto non va, e mi spedisce in chirurgia per una visita più accurata e, apprendo solo poi dall'InfOrmiera (l'infermiera che mi dà informazioni), per un possibile ricovero. Comincio a pensare a me, solo e derelitto, che li prega di tornare a casa per raccogliere i suoi pochi averi prima del check-in, ma si vede negare il permesso per l'urgenza assoluta dell'intervento, e si troverà ignudo come un verme a fissare il soffitto inebetito dall'anestesia.
In breve, seconda visita: io ormai resomi Piccola Fiammiferaia.
L'infermiera, dolcissima, mi coccola con lo sguardo mentre mi pone domande ben specifiche sulla mia "maison de riere". Mi informa che il suo ex marito è romano anch'egli... e io penso che si accanirà su di me per odio nei suoi confronti. Arrivato il giovin dottore, mi concedo nuovamente al dolore dell'indagine, sfiorando una bestemmia nel momento topico. Insomma, ne vien fuori che sono devastato (e comunque se non lo fossi stato ci avrebbero pensato le due visite), che sarà meglio mi faccia vedere da uno specialista, che dovrò seguire una dieta liquida ed evitare la pasta (aaaargh!!!!), e immergere le mie pudenda più e più volte nell'acqua calda, e in(o)cularmi vari proctounguenti.
E poi la beffa finale: l'infermiera, che forse odia davvero l'ex marito e aspettava il momento giusto per colpire il romano di turno, suggerisce al dottore di prescrivermi quella che chiamo la Soluzione Finale: il DILATAN.
Chiamatela ironia della sorte, o magari contrappasso, ma proprio ora che ne farei volentieri a meno devo fare il pornodivo con un tristissimo pezzo de plastica comprato in farmacia. Magari in un sexyshop ne hanno di egualmente efficaci, ma più divertenti... ma lì in effetti la tessera sanitaria non me la prendono.
Beh, insomma, da martedi le mie giornate sono scandite da un molto ambiguo incedere per i corridoi della libreria, e da un ancor più ambiguo trafficare in casa tra cesso e letto di dolore con strani e insidiosi oggetti.E forse sto impazzendo, ma il mio cervello ha avuto un'associazione mentale delirante: ogni volta che preparo l'amico dilatatore, nella mia testa parte la sigla... "DILATAAAAAAAAAAAAAN... E LE RANE DELLO STAGNOOOOOOOOO".
sopprimetemi ve ne prego.

venerdì, agosto 29, 2008
Hanno arrestato la serial killer?
Non si può fare tutto nella vita/ Altri paradossi temporali
In particolare, è sconsigliata la pettinatura afro, qualora non ci si doti di una pelle del colore adeguato.Film consigliato: la trilogia di Ritorno al Futuro, anche perché i revival degli anni 10, 20, 30, 40, 50, 60, 70, 80, 90 e 2001-2007 hanno rotto le palle.
lunedì, agosto 25, 2008
Vi ricordate?

non so...ero in vena triste, la leffe accanto a me mi guarda sguercia... però credo sia uno dei migliori scambi di commenti del blog...ma non si sa mai...la mia ricerca continua ancora per una mezzoretta!!!
un abbraccio forte per tutti!!!!
"è ora di passare all'attacco"
claudio ha detto...
E venne il fuoco che fece il regalo al bastone, che lo fece al cane, che lo fece al gatto, che lo fece al topo che al mercato mio padre comprò...
4:54 PM
giangi77 ha detto...
Mi inserisco in questo post che sa tanto di potlach, per ringraziarvi dei molteplici regali, tutti graditissimi... cari tigrotti, grazie a voi, che non ho potuto baciare (sigh) di persona... a vostro beneficio, elenco qui di seguito ciò che avete contribuito a fornirmi:
1)Collezione completa dei libri della saga di Harry Potter;
2)Il time-turner di Hermione Granger;
3)Calendario delle Barbies (the fake one, l'originale è solo nostro);
4) Libro sul Pilates;
5) Tarocchi della Zingara Indovina;
6) Cofanetto da collezione del best of Spice Girls, completo di:
a) Audio CD
b) Dvd con i video
c) Cd con basi karaoke
d) Cd con remix
e) braccialetto dell'amicizia
7) Dvd "Stonewall" e documentario "Il diavolo nell'acqua santa".
Mi pare di non aver tralasciato nulla...
Veniamo ora al post di Marghe:
1) Brava per la solerzia... hai omesso di dire che la catena di San Regalo che ci lega è stata generata da una estrazione a sorte avvenuta in casa tua senza testimoni, ma ci fidiamo ciecamente.
2) Brava per aver usato le etichette.
3) Ora potrò cominciare a pensare al tuo regalo...
E per finire: Auguri Ginooooooooooooooo (è il me stesso telematico che parla al me stesso in carne ed ossa)
7:30 PM
claudio ha detto...
Mi secca molto che non sia stato rispettato l'Ordo donorum, così come era stato oraginariamente concepito. Provvedo (per i filologi del futuro) a dare la lista corretta e il legame esplicito con le multiformi personalità del nostro complesso e festeggiato amico (a beneficio dei migranti, che hanno perso le complesse riflessioni dell'ultimo minuto):
1)GINO CHE... non è mai troppo tardi:
- Libro sul Pilates
- Calendario Barbies
- Time-Turner
2)GINO CHE... si Impegna:
- DVD "Stonewall"
- Greatest Hits "Spice Girls"
3)GINO CHE... a una certa età si torna bambini:
- Harrii Potterii Opera Omnia
4)GINO CHE... si prepara ad arrotondare la pensione:
- I tarocchi
Mi chiedo solo cosa avranno pensato le Manidi (le Menadi di Ani di Franco [NdR]) vedendoti con le Spice in mano... Probabilmente ti banneranno dal loro Forum ;-)
8:11 PM
fabrizio ha detto...
cari tutti...
se il natale è alle porte, noi come al solito facciamo quello che si deve e barrichiamo le strade in attesa della sua lenta ma indiscutibile fine...
posso solo dire, da testimone del tutto supra partes e per rispondere al sottile ma benevolo accenno del neotrentenne, che l'estrazione è stata elaborata direttamente dall'amministratore delegato della nexus e come è ovvio nella maniera più limpida e trasparente possibile -...ora marghe puoi parcheggiare il mezzo corazzato -...
11:10 PM
flavia ha detto...
posso tornare un attimo a bomba sul regalo di natale?
abbiamo fissato il tetto di spesa?
io dico che venti euro è veramente il massimo ma 15 è meglio.
11:07 AM
max ha detto...
vada per 15 - econom@x
12:50 AM
marghe ha detto...
perchè porre limiti alla provvidenza? e se qlcno di noi vincesse una grossa somma di denaro perchè non lasciargli la possibilità di esaurirla nel rendere felici i suoi amici? se qualcuno mi volesse regalare un biglietto aereo per un giro intorno al mondo in prima classe chi sono io per impedirlo?
...................................
no, in realtà 15 euro sono perfetti. e poi non è il gesto che conta? .... gino, mi raccomando,un riarrangiamento di una canzone di any di franco registrata su una vecchia cassetta del cantastorie non è accettato come gesto natalizio in grado di mantenere intatta la nostra amicizia....
12:47 PM
fabrizio ha detto...
a gaspere'... ma così me sento offeso...e che cazzo 15 euro per il MIO regalo di natale mi sembra francamente un po' pochino!!!! facciamo allora che ne so: un calcio nel culo per buon natale e un cazzotto in piena pancia per augurarci buon anno!!!!!
io metto una posta di almeno 10000 euro...
ah max, non te lo sognare neppure!!!!
besos poveri poveri...andranno bene i 15 euro caritatevoli, ma comunitari!!!!!
12:52 PM
claudio ha detto...
Andranno bene i 15 euri. Ma mi permetto di ricordare a Marghe che un'eccessiva presenza di contanti (cartamoneta e spicci) nelle tasche potrebbe causare un grave nocumento ai suoi indumenti preferiti, nonché deformare il suo bel portafoglio della Mandarina Duck. Il danno economico che ne conseguirebbe per lei sarebbe sicuramente maggiore... Per questo le concedo la possibilità, sapendola così poco attaccata al denaro, di largheggiare ampiamente.
Nel frattempo cercherò qualcosa di bello ed inutile per far felice Flavia (che so, una bella edizione di Virgilio con le note in antico goto, per le lunghe notti invernali)
12:57 PM
flavia ha detto...
grazie claudio, gentilissimo...
quasi rivaluto il calcio nel culo proposto da fab!
mi pare sia emerso il seguente scenario:
tetto spesa 15 euro.
qualora uno di noi nel frattempo vincesse alla lotteria o completasse con successo la scalata ad una multinazionale o ricevesse un lascito dallo zio d'america...lui e lui solo si impegnerà a fare un regalo a ciascuno, spendendo una somma adeguata alle sue mutate circostanze (io gradirei una macchina con la guida a destra e un assegno in contanti da 5000 sterline, grazie).
2:17 PM
giangi77 ha detto...
15 euri andranno benissimo. mi fiderò ciecamente del cambio valuta del tigrotto, anche se il potere d'acquisto dei vostri stipendi d'oltremanica è sicuramente superiore al nostro, e qualche penny in più certo non sarebbe una sciagura. tsk. Io adesso dovrò reincidere la musicassetta di ani che avevo preparato per marghe... ti copio l'ultimo di kylie minogue? guarda che è bello!
ah... intanto cominciamo a pensare anche a dove scofanarci. nella salina camuffata da ristorante dell'anno scorso non vorremo tornare, vero?
e ancora ah... se un giorno di questi mi licenziano per la mia insubordinazione, posso avere un bonus disoccupazione da ognuno di voi? (si, mi sono fatto urlare contro dalla mia capa... fab e marghe testimoniano).
11:17 PM
max ha detto...
Gino... vabbene che non sei andato alla manifestazione contro la violenza sulle donne... ma mi sembrava ormai chiaro che nel nuovo millennio il/la rivoluzionari@ è dirompente e incazzat@ in piazza ma sottomessa e ubbidiente sul luogo di lavoro (quanti di voi mi daranno addosso per questa affermazione?). Io intanto ammetto di non stare pensando al mio regalo, visto che sono impanicato nel mio regalo di nozze per le nozze di alto bordo alle quali sono atteso sabato. Ma di questo vi parlerò più oltre, anche se marghe e fabri sanno già qualcosa. A proposito: QUEL REGALO è ANDATO A PUTTANE, o meglio: A FARSI FOTTERE (scusate la verve).
Per Flavia: vedi quanti commenti? basta lanciare un tema scottante come quanti soldi spendere per il regalo di Natale, e ti si apre un blog parallelo... la prossima volta proviamo con i ritardi dei treni, o con il maltempo?
12:03 AM
Forever Young (?)/ Summer Fades Away (!)

Già che ci siamo, e visto che il suo sacerdote non ha ancora celebrato il suo genetliaco su questo blog (l'onta ricada su di lui), vi propino un'immagine improbabile (annominatio) di Madonna, che già fuori ruolo (ma non ancora cinquantenne) voleva fare Lolita, come la Littizzetto ma credendoci di più (immagine B). Giudizio morale: non pervenuto. Giudizio estetico: meno che mai.

Naturalmente, questo post apparentemente frivolo e inconcludente vuole veicolare, per la sola forza dei sottintesi di immagini così accocchiate che neanche uno psicoterapeuta ci caverebbe un senso, una riflessione mesta sul tempo che passa, particolarmente adatta alla fine di agosto. Senza svilupparla, ve ne darò uno scampolo parzialissimo con un cartiglio, da appendere alla foto della Ciccone: ET IN 1992 EGO (et valde Lolitus).
Baci
mercoledì, agosto 20, 2008
Test d'ingresso per aspiranti Addetti alla Sicurezza Aeroportuale
Uno di questi passeggeri nasconde nel proprio bagaglio a mano un pericoloso coltello da cucina. Chi è?
a)

b)

c)

ehm...Nel prossimo post vi racconterò delle mie disavventure, frutto ovviamente di un PAUROSO EQUIVOCO!
*Se avete risposto c) complimenti! A voi la soddisfazione di aver identificato correttamente il colpevole e la possibilità di assistere personalmente alla sua traduzione a Guantanamo Bay.
martedì, agosto 12, 2008
giovedì, luglio 31, 2008
I've locked my door upon myself...

Cari,
Scusate la blogassenza, ma che volete fare, non avevo proprio niente di spiritoso da contibuire ne aneddoti simpatici da raccontare...
I tempi della spensieratezza vacanziera versigliese sono già un lontano ricordo e il mio animo si incupisce mentre traduco pagine su pagine di una serie di brochure turistiche dedicate ai vari comuni dell'area del Cilento.
Ciò che non mi spiego è...perchè proprio a me? Diciamo che questo è il supplizio per contarappasso che meriterebbe semmai il caro Minchione, dalle notorie ideologie anti-meridionaliste e Rankiane (ricordate le invettive contro la sua arcinemesi la "vecchietta di Pizzo Calabro"?)
Che c'entro io che ho fatto tutte le annualità disponibili di Storia delle Tradizioni Popolari e mi sono sempre mostrata sensibile al verismo Verghiano, io pasionaria propugnatrice della storia dal basso e menate varie?? Perchè il fato si accanisce su di me?
Scusatemi quindi se di nuovo mi immergo nella palude nera della mia solipsistica disperazione...96 comuni..ogni comune ha il suo stronzissimo castello e la sua chiesa madre (stranamente tutte dedicate a San Nicola di Bari...chi avrebbe detto che la sua musica fosse talmente apprezzata) i suoi merdosi preodotti tipici, il suo fortino, il suo monastero...reliquario...cenobio..
*si allontana borbottando e scuotendo mestamente il capo.
visto che nessuno posta!!!!beccateve questo....
BESSSOSSS A TUTTI MIEI PRODI MARINAI!!!
domenica, luglio 20, 2008
Se 21 anni vi sembran pochi (per applicare la legge del karma)

Domenica scorsa alludevo, con la discrezione criptica che mi contraddistingue, a miei problemi sentimentali. Ora che tutto si è risolto, ovviamente per il peggio, posso finalmente darvi ragguagli più precisi. O meglio: vorrei regalare a tutti voi geenie friends, e a chiunque capitasse per caso su questo blog, l'insegnamento imperituro che ho tratto stamattina dalla mia vicenda sentimentale ultima (ultima per un po', spero, perché per ora basta e avanza).
Breve sintesi della vicenda. Scoglionato dagli ultimi eventi (tipo i miei due ultimi nuovi-amici L. e M., e varie frustrazioni sparse che mi hanno reso ANCORA più cinico sullo squallore insito nella mia vita e nella natura umana) avevo deciso da qualche tempo di mettere in pausa vita sessuale e vita sentimentale (in quest'ordine, benché non direttamente legate).
Tuttavia, una sera, solo a casa e depresso per la valanga di scadenze dell'ultimo periodo, mi concedo di chattare un po', e scelgo all'uopo uno che dal profilo esclude qualsiasi ricaduta sessuale della chiacchiera telematica. Giacchè il sesso è escluso, ne scelgo uno carino, ovviamente, e guarda caso di 21 anni. (L'età è un fattore cruciale per la spiegazione che fornirò).
Dopo una settimana di allegre e prolisse chattate su msn, ci si vede, si prende un cocktail (che sentendomi in vena di corteggiare offro io - dico, 18 euro in totale!) e si finisce fino alle 5 del mattino impegnati in atti osceni in luoghi pubblici benché appartati, perché il ragazzo rifiuta pervicacemente il riparo offerto dalle mie mura domestiche.
Subito dopo, periodo di una settimana in cui il giovane D. prepara un esame, e ne approfitta per fare il vago su tutto quello che è successo, non risponde agli sms millantando credito inesistente sul cell. (?) e mi spinge in un abisso di paranoie e di numeri da neuro deliri (che avranno spaventato il giovine, comprensibilmente), nonché all'ascolto di musiche sempre più deprimenti (Flavia, ti consiglio gli album di Nico, quella che cantava con i Velvet Underground - da suicidio).
Questo abisso conduce alla rapida sparizione di D., previa mia telefonata del giorno prima (22 min. di cellulare! la questione economica cominciava a porsi in maniera impellente...) al termine della quale egli mi diceva: "ci sentiamo domani per vederci, ora che ho più tempo...". Ieri, beccatolo in chat dopo che gli avevo scritto un'e-mail ironicamente strappacuore di addio, mi ha detto che, come Miranda di Sex and the City, sta facendo una lista mentale per capire se gli piaccio o no. VAFFANCULO. Ci siamo visti una volta sola, abbiamo parlato solo su msn e lui fa la lista. Peccato che è solo mentale, perché sennò c'erano vari usi possibili della stessa.
Però. Dopo la visione di Velvet Goldmine (preceduta nel giorno intero da una retrospettiva dei miei dischi preferiti di David Bowie) e dell'ultimo episodio della seconda serie di Sex and the City, mi sono svegliato con la seguente illuminazione.
La comparsa di D. non è casuale, forse egli non esiste nemmeno nella realtà. Si tratta di un caso evidente di reazione del karma. Scade infatti in questi giorni l'anniversario del giorno in cui, per la seconda volta in otto mesi, scaricavo S., 21enne 2006-2007, innamorato di me per preconcetto, tanto dolce ma lontano da me anni e anni luce. Ora la ruota del karma fa sì che S. (reincarnatosi, diremo, in D.) ribalti i termini del rapporto.
Anche qui sulla carta nulla di più distante - il tipo era un amante di Britney Spears, quella sfigata la cui china umana non è nemmeno compensata, come nel caso di quel relitto di Amy Winehouse, dal talento vocale. Questa volta, però, la verve, la simpatia, unite alla piacenza dell'oggetto, mi hanno fatto cadere nella trappola.
Noto inoltre che sia S. che D. sono sulla tangenziale, in zone che senza tema di smentita potrei definire semi-periferiche, o periferiche tout-court: il primo a Casal del Marmo, oltre Boccea (dunque lasciataci alle spalle la tangenziale come un caro ricordo), e il secondo a Talenti.
Constato dunque le seguenti permutazioni:
1) nel caso di S. la distanza di età era 8 (nel 2006)-9 anni (nel 2007), la distanza geografica maggiore, io sono stato lo stronzo che ha chiuso il rapporto;
2) nel caso di D. la distanza di età era maggiore (10 anni secchi), la distanza geografica minore, lui è stato lo stronzo che è sparito.
Ora, salvo una seconda tranche di D. (improbabile, ma si sa che il karma ama i parallelismi), potrei forse, alla maniera di Hegel, prospettare un caso (3) di un giovane di 21 anni x per il 2009 (?), in cui la distanza di età sarà maggiore (11 anni), quella geografica minore (finalmente!) e in cui il rapporto andrà finalmente a buon fine.
Ma in amore e nella vita, non è lecito mescolare filosofia orientale e filosofia occidentale. Meglio consolarmi con l'idea che ho finalmente pagato il mio debito (almeno in parte: e Alain? mica mi toccherà un altro francese...).
Baci a tutti
sabato, luglio 19, 2008
giovedì, luglio 17, 2008
Scimmie e Mar(i)a Goretti
Il mio pensiero, lo confesso, è stato: "Aiutaci, Dr. Zaius!"

Un po' perplesso, sono andato a controllare su Internet e ho scoperto l'esistenza di un gruppo, il GPA (Great Ape Project) che in effetti richiede per le scimmie dei diritti: quello di vivere in modo tranquillo, possibilmente libere e di non essere torturate o usate come cavie. Ma vi sembra il modo di dare una notizia? Voglio dire, se le richieste del GPA mi sembrano assolutamente legittime, il modo in cui le avevano annunciate parlando di Diritti Umani mi sembrava- francamente - alquanto ridicolo. Così come ridicole mi sembra la spaccatura all'interno degli animalisti, che vedono ora il concreto rischio che le scimmie ottengano un trattamento preferenziale... Non per fare paragoni, ma mica si sta parlando di disabili: sempre scimmie sono!
Comunque sia, il mio fastidio per il modo distorto di fare informazione non si era ancora sopito, quando ecco un nuovo colpo, molto peggiore: sembrava infatti che il nostro Presidente del Consiglio avesse (ma vi pare?) paragonato Mara Carfagna (sempre lei, poverina...) a Maria Goretti.
Mi sembrava incredibile... ma stavolta non era colpa di un'informazione malata...Andando a controllare è risultato che in effetti Silvio, commentando le intercettazioni di cui tutti ormai sanno, avrebbe detto
Ma vi sembra che io vado a dire certe cose proprio a Mara che è una persona di santi principi?da cui, naturalemente, sarebbe uscito il paragone con Maria Goretti...
Maria Goretti?
Quella fatta santa perché non volendola dare a un contadinotto, fu da lui uccisa?
E che c'entra Mara?
Forse che entrambe sono di gusti difficili?


