Che dire? far passare la sbornia della botta? lasciarsi cadere fino a sentire il tonfo sul pavimento di un altro universo? guardare a brutto muso ogni giorno almeno 6 pesone su 10 perchè tra di loro sicuramente c'è qualcuno che ha votato Silvio?
IO DICO NO!
DA OGGI, GIORNO DEL MIO ULTIMO COMPLEANNO NELLA DECA DEI 20, TORNERO' A FARE POLITICA ATTIVA. NON IMPORTA QUANTO MI SENTIRO' SPORCO DENTRO. MA LA SINISTRA NON HA PIU' NESSUN RAPPRESENTANTE IN PARLAMENTO, NON PUO' CHE RIFARE TUTTO DA CAPO E AFFRONTARE QUESTIONI SULLA PROPRIA NATURA, SULLA RAGIONE STESSA DI ESISTERE. E' UNA BATTAGLIA PERSA QUASI SICURAMENTE. DA DOMANI LAVORERO' SU QUEL QUASI.
5 ANNI NON PASSANO IN FRETTA. MA DI SICURO PASSERANNO.
UN BACIO A TUTTI I BLOGGATI PIDDATI E NON!!!!!
mercoledì, aprile 16, 2008
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5 commenti:
Caro Fabrizio/Bartali (cfr. etichetta) anzitutto buon compleanno: vedrai che dalla deca dei venti si passa insensibilmente ai 30, e anziché fare politica avrai improvvisamente voglia di fare palestra (cfr. me e Flavia) o fare un trattamento estetico, o dire ai tuoi cari che gli vuoi bene prima che sia troppo tardi.
Sulla questione della politica attiva, non sono in disaccordo con te: probabilmente il fiasco (voto utile o no a parte) è dovuto anche al fatto che negli ultimi anni la gente di sinistra si è limitata a lamentarsi a casa sua coltivando un malcontento che non ha trovato altro sfogo che non votare, o votare Lega, secondo la favola che ci ammanniscono i dibattiti postelettorali. Per restare di sinistra ci vorrebbe uno sforzo costante, mentre la strada in discesa è sempre quella della destra. Detto questo, vorrei poter dire che vado in palestra, oggi, ma sono a Siena quindi nicht. Baci oppositòrii.
Ero arrivato alle medesime conclusioni. Ma - col solito pragmatismo fascistoide che mi contraddistingue - temo che il confronto ideologico sia ormai terminato e buono al più per quei divertenti programmi contenitore tipo "Videocomic", o come si chiamava quel simpatico riempitivo dei palinsesti rai con i migliori momenti delle gag Vianello-Mondaini (risalenti al 1915).
Forse, e dico forse, sarebbe meglio vendere l'anima (approfittando degli sgravi fiscali che il nuovo governo introdurrà) e militare nel PD o - e qui lancio una grande idea - addirittura nel PDL! Mi spiego: la raffinata preparazione culturale della classe egemone del PDL fa sì che uno qualsiasi di noi (ma per non sentirci troppo elogiati diremo che lo stesso accadrebbe prendendo ad esempio un Laureato CEPU) superi di parecchie lunghezze i cavalli di razza della scuderia berlusconiana. In poco tempo avremo in mano il partito e potremo modificarlo dall'interno.
In alternativa, potremmo fondare un movimento tutto nuovo, dal nome giovane e che - lanciando le caccole a Vespa, interrompendo gli interventi altrui con fragorosi rutti e/o peti - seduca l'attento elettorato italiano.
allora: l'ipotesi di claudio mi piace... soprattutto rutti e peti mi sembrano una buona trovata di marketing, poco sfruttata dai partiti, che hanno sottovalutato il fatto che molti degli attuali votanti sono cresciuti prima con i film di alvaro vitali e poi dei vanzina, dunque sono particolarmente sensibili all'argomento. possiamo provare, dopotutto, forti del fatto che misurati sul metro dei politici attuali siamo anche giovanissimi (si vede che tutto dipende dall'unità di misura!). Adelante, dunque, hasta la victoria!!!
sono contento che il dibattito post-elettorale sia così animato...ma credo che se il tonfo della "sinistra" è stato totale, e ne sono anche contento sotto un certo aspetto, non posso che guardare al risultato del PD (il "CENTRO-CENTRO-sinistra)come a una sconfitta non tanto di Walter, quanto di un'identità fittizia e costruita a tavolino in cui molti di quelli che l'hanno votato non sis riconoscono.
diliberto è scemo perchè parla di ripartire dai simboli. io dico che bisognerebbe ripartire dall'idea che la politica possono farla anche le persone che hanno un QI più alto di 13...
forse noi...ma non con idee medie, tenui, sbiadite...
il mio è un sano appello alla politica di pochi che chiedano molto e a gran voce...per ottenere un po'...neanche questa idea è il massimo, ma penso sia meglio di una marmellata democratica da votare col vomito in gola e che oltre tutto non perde ma straperde...baci a tutti!!!!!
Obiezione lampo.
Tu dici: "il mio è un sano appello alla politica di pochi che chiedano molto e a gran voce": ora se chiedere molto per ottenere un po' (come poi precisi) è un ottimo consiglio che - per inciso - già forniva Machiavelli con la metafora degli arcieri, è tuttavia dimostrato che in democrazia vincono i "molti". Con qualsiasi tipo di legge elettorale, una volta che si sia in parlamento è necessario avere i numeri per far passare le leggi. Visto l'andazzo, visto che il popolo è brutamente abbrutito, è forse necessario operare un'opera di seduzione delle masse (come prescriveva Quinto Cicerone al fratello e come già non ignoravano i politici greci) per poi disinteressarsi del loro parere, proseguendo con Illuminato raziocinio al Governo dei Migliori (se non eticamente, almeno intellettualmente), nell'interesse di tutti.
Se vi sembra che io stia in pratica invocando una dittatura (per quanto ispirata a ideali umanitari), vi sbagliate: sto solo polemicamente dicendo che converrà davvero fare, nei prossimi anni, un'operazione culturale perché trovo assurdo e contro naura (questo si!) che un operaio immigrato al nord, nipote di migranti, trovi sollievo nel votare Bossi!
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