sabato, ottobre 13, 2007

Emo - zioni

Cari tutti, perdonate la mia assenza, ma il nuovo assetto delle mie giornate mi ha impedito di fermarmi e scrivere qualcosa di sensato qui sul blog. Noto però con piacere che voi avete lavorato alacremente... bravi, bravi. La vita, qui divisa tra Prati e Boccea, procede tranquilla. Solito lavoro, a cui ora si affiancano inesorabilmente le faccende di casa, solita danza, solito coro. Solita castità. Sigh.Voglio però mettervi al corrente di alcune vicende che elettrizzano da circa un mese la mia altrimenti grigia esistenza...

Si è ufficialmente inaugurata l'era di Gino Ipocondriaco.Ormai da parecchio tempo soffro di antipatici disturbi digestivi, perciò alla fine mi sono deciso a farmi visitare e prescrivere analisi per un checkup generale. Ma nel frattempo mi sono documentato sul web, e prima che autorevoli esperti mi dessero risposte certe sui miei malanni (sperabilmente con relative soluzioni), ho deciso che soffro di Candida Intestinale. No, non vaginale, avete capito bene, intestinale. La sintomatologia corrisponde alla perfezione, e sono completamente convinto che tutti i miei malesseri siano dovuti a questo invadente batterio che prolifera in me, adeguatamente nutrito da zuccheri, lieviti e altri perniciosissimi elementi, di cui ogni tanto ho smodate voglie, a quanto pare indotte dal piccolo Alien che sa bene di cosa abbisogna per crescere e impossessarsi di me. Piccato dalla colonizzazione selvaggia ai danni del mio organismo, ho deciso di evitare quegli alimenti che Candida predilige, costringendomi ad una dieta senza dolci, alcool e pizza (inutile dire che sgarro fin troppo spesso).

Orbene, non contento della mia personalissima diagnosi faccio comunque le mie analisi. Vari eventi rendono tutto estremamente farraginoso: una mattina non si fanno le analisi degli escrementi, un'altra il prelievo del sangue è soprattutto per i diabetici e ci sono code che neanche sulla Salerno - Reggio; non risulto schedato nella banca dati della mia Asl (la laconica spiegazione della tizia allo sportello è che "sa, i dati a volte si perdono"); devo portare due campioni di feci e non uno solo, "deve ripassare domani", quest'ultima frase detta di fronte a un infermiere terribilmente carino, alla cui vista tento di sottrarre le fiale contenenti i miei personalissimi x-files organici; poi, i risultati mi vengono dati in due giorni diversi; torno dal mio medico curante, che mi suggerisce di ripetere alcune analisi del sangue per essere certi che non ci sono stati errori e che in me c'è effettivamente qualcosa che non va. Ripeto le analisi, stavolta tutto va liscio, a parte la duplice spedizione dal medico curante che non trovo al primo tentativo. Calcolate che ogni visitabarraprelievobarraritiro presuppone una levataccia per riuscire ad arrivare al lavoro in un'ora decente, e capirete quanto io non ne possa più e viva in un costante limbo pre-comatoso.
Comunque, veniamo a noi e alla mia seconda diagnosi ferale. Nessuna traccia di Candida. Invece ho una cifra di ferro nel sangue, ma una cifra proprio. Ciò non è bene, essendo un elemento tossico, se massicciamente presente. Devo quindi fare degli accertamenti dall'ematologo, e un'ecografia al fegato, che è il primo organo ad essere danneggiato dall'invadente metallo. Ovviamente, saputo ciò, mi lancio su internet alla scoperta della patologia che mi affligge... digitando su Google "eccesso ferro sangue" mi compaiono una serie di pagine, e la prima parola che mi salta agli occhi è "mortale". Cominciamo bene, penso. Scartabello un po', eliminando le descrizioni più terroristiche, e decido che ciò da cui sono affetto è Emocromatosi, una malattia così simpatica che un fanclub le ha anche dedicato un sito, emocromatosi.it. In soldoni, è appunto un accumulo di ferro nel sangue, non dovuto a comportamenti sbagliati, ma ereditario. Il caro ferro intacca appunto soprattutto il fegato, provocando la cirrosi epatica, che noi tutti temiamo, a ragione, per ben altri motivi. Ma poi possono insorgere anche osteoporosi, impotenza, sterilità, e chi più ne ha più ne metta. Oggi ho saputo che mio nonno materno è morto anni fa proprio per un'inspiegabile forma devastante di cirrosi epatica. Bingo, penso. Posso aprire il mio personalissimo centro diagnosi virtuale. Comunque, a quanto pare, finchè non si arriva a questi episodi non ci sono sintomi di sorta, e ciò accade più in là con l'età. Se presa in tempo, è qualcosa di assolutamente gestibile. L'unica rogna è che la sola cura prospettata è un salasso settimanale per ridurre il ferro. Proprio così, "salasso", riporta il sito... già mi immagino, che so, il martedì mattina, che arrivo in ospedale e la solita grassa infermiera mi fa sdraiare sul lettino col solito lecca lecca alla fragola, apre il barattolone prelevato dalla credenza di metallo e ne estrae decine di sanguisughe, che suggeranno da me sangue e subdolo ferro, e moriranno di cirrosi epatica senza neanche aver provato l'ebbrezza dei superalcolici. Poi, pallido come una zarina russa, mi reco al più vicino centro estetico, e spendo i miei buoni-lampada passati dalla mutua per non somigliare al vampiro Lestat (me piacerebbe...).
Ecco, è così che viaggia la mia fantasia in questi giorni. Magari non ho niente e sono davvero ipocondriaco, o magari sono davvero emocromatico-emocromatoso-emocromico-nonsocomesidica, e allora sarò preparato alla mia terapia d'urto. Tutto ciò per dire che non dovete prendervela se non scrivo o commento come vorrei... ma ho davvero altro per la testa (subdola captatio pietatis, lo ammetto).Nel frattempo, data la mia forzata amicizia col plebeo metallo, potete chiamarmi Magneto. O M-Agnetha, mentre canto Mamma Mia / Here I go again / My My / To the hospital wing...
Baci ferrosi!
PS: comunque fra qualche ora parto per Milano, a vedere Ani... sono felicissimo!!! Ferro? Quale ferro? de che state a parlà???

6 commenti:

Claudio ha detto...

E se fosse solo una eccessiva presenza di Tiziano Ferro? Prova a cambiare musica :-)

Se però hai scoperto che non è l'Alieno che ti divora, ricomincia a nutrirti: non è salutare aggiungere all'astinenza da fumo l'astinenza da tutto il resto, potrebbe causare vertigini, debolezza, cadute di cap... Si insomma, vertigini e debolezza.
Per l'eventualità salasso, quando i pc della ASL ti avranno riconosciuto, cerca anche di far capire all'infermiera che oggi esistono metodi innovativi meno cruenti e sporchevoli: soprattutto, dopo un periodo iniziale, si tratta di 3/4 donazioni l'anno.
Comunque, per la rubrica "do it yourself", assumimi vitamina C in dosi massicce. Al limite resti un po' stitico, ma inibisce il ferro.

Anonimo ha detto...

forte!! perchè non apri una banca del sangue per anemici?
secondo me è stata tutta quella carne di cavallo che ti dava tua mamma da piccolo vedendoti così patito (e la limatura di chiodi che ti nascondeva nel caffellatte)
e per la rubrica "do it yourself" un altro consiglio: fatti trapiantare un utero e un paio di tube...vedrai che dopo un paio di cicli mestruali ti passa..oh se ti passa.

Claudio ha detto...

Purtroppo devo correggere Flavia (oh gaudio.. e quando me ricapita!): se Gino avesse tube, utero e tutto il resto potrebbe definirsi "donna". Ora, se fosse donna potrebbe prendere la pillola anticoncezionale: ebbene essa pillola innalza i tassi di ferro nel sangue, pur in assenza di qualsiasi problema di ordine genetico. Dunque il problema non sarebbe risolto, ma anzi ad esso si sommerebbero periodi di Malumore Profondamente Radicato accompagnato da Violenta Furia Omicida che - francamente - sono troppo per chi non ci è abituato.

Anonimo ha detto...

adesso magari Claudio ci spiega la causa di questa sua sospetta competenza su tutto ciò che inibisce o stimola la presenza del ferro neel sangue. queste le mie ipotesi:
1) a tutti gli affetti da anemia falciforme le ASL rilasciano dei corsi segreti, con frequenza obbligatoria, su ogni forma nota e sospetta di anemia e anche del suo contrario.
2) Claudio è in realtà un informatore farmaceutico ma, per motivi imperscrutabili, non ha voluto farcene cenno.
3) Quel diploma di infermiere che ti danno al militare non è poi raffazzonato come credevamo. Poi però mi chiedo chi, tra i tuoi commilitoni, avesse necessità della pillola.
4) Più semplicemente, Claudio sente incontenibile l'esigenza di andare a spippolare su wikipedia per controllare TUTTO CIO' CHE DICIAMO. E ciò è triste. Anzi, ritiro questa ipotesi perchè fa veramente troppa tristezza.

in ultimo, non accetto la tua correzione perchè non è detto che gino, se fosse una donna, prenderebbe inevitabilmente la pillola. ecco.

Claudio ha detto...

Dimentichi la soluzione numero (5): "cultura generale"...
E mi sembra strano che proprio tu, maestra indiscussa nell'includere nella categoria "generale" informazioni che un pugno di premi Nobel assortiti non riuscirebbe ad avere, ti stupisca di ciò
(per quanto devo ammettere che due delle soluzioni da te proposte, se combinate fra loro, si avvicinino altrettanto alla verità).

Mi trovo però costretto - malgrado la puntualizzazione - ad accettare la tua obiezione e ad assistere al crollo del mio sillogismo, come fosse un castello di carte edificato sulla pista di Punta Raisi.

Anonimo ha detto...

due punti combinati tra loro...l'unica che mi sentirei con certezza di escludere è la 2.