Sere fa si disquisiva amabilmente di cantanti ormai scomparsi dalle scene, come le carampane di Belleville ma - nel nostro caso - con grande sconforto dei loro sostenitori. Come è ovvio, nel mucchio si sono infilati anche cantanti non particolarmente dotati dal punto di vista musicale eppure - misteriosamente - rimasti ben impressi nelle fantasie di tutti. In quest'ultima categoria rientrava un enigmatico figuro, di cui io conservavo vaghi ricordi che proposi ai miei interlocuturi con parole degne della Pizia:
" Festivalbar ... Occhi azzurrissimi ... Maglietta tutta bucherellata ... Gran bel ragazzo ... "
Il mio ruolo di oracolo mi impediva di ricordare nome o titolo della sua canzone e tutto sarebbe stato vano se - con gli occhi lucidi e un repentino guizzo -Max non ci avesse offerto la chiave dell'arcano: "Cantava Strange World!"
Per rinfrescare le vostre memorie (non quella di Max, cui spetta la Gloria dell'Agnizione) vi posto un video che renderà lapalissiani i motivi del ricordo.
PS: Per coloro che - affranti - si chiedano che fine abbia fatto, non temete: sembra che si mantenga facendo il modello.
PPS: Dopo un'attenta analisi, mi sembra che gli occhi non siano affatto "azzurrissimi", ma - a essere buoni - verdognoli... Devo aver confuso il colore degli occhi con quello dell'elastico del suo intimo...
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
3 commenti:
Commento: aggiungo come tratto-guida che mi ha aiutato a riconoscere il tipo il fatto che nel video cantava sulla tazza del cesso (e perché? perché non sotto la doccia, scelta che ci avrebbe regalato immagini più imperiture?), e il fatto che già allora gli zigomi antiurto di cui è dotato e la sconvolgente magrezza mi incutevano più inquietudine che ammirazione.
In effetti gli zigomi li ricordavo meno scolpiti, come sembra siano nei video dal Festivalbar; anche la magrezza (e anche qui si deve dire che nei live sembrava più in carne) è eccessiva forse, ma ecco non parlerei di inquietudine...
certo che se mi aveste interpellato, vi avrei svelato l'arcano in un nanosecondo... come dimenticare il buon vecchio kè? gli zigomi per appendere il cappotto? l'addominale nervoso e cesellato? e soprattutto l'indimenticabile cesso pubblico cui mancavano solo i glory holes per completare l'immaginario gaio?
Posta un commento