
Dopo 4 turni di lavoro espletato come cassiere da feltrinelli penso di aver raggiunto una maturità tale da poter trarre alcune conclusioni sulla mia vita, ma penso che anche voi allegri frequentatori del blog potrete usufruire delle mie complesse esperienze.
partiamo dallla domanda fondamentale: perchè il mio capo è soddisfatto del mio curriculum umanistico e poi mi mette a contare denaro su denaro immettendomi in un circolo vizioso dopo il quale comunque mancano varie centinaia di euro dal cassetto?
e poi mi chiedo: che cazzo ci faccio io in cassa? im media perdo anche le chiavi di casa e ogni volta che esco la domanda risuona persino dalle pareti del palazzo di fronte: dove ho messo il portafoglio?
ma soprattutto: perchè la mattina mi ritrovo a combattere con le fottute tesi appiccicate a wittemberg e il pomeriggio affronto centinaia di fottuti pargoli che comprano con la bava alla bocca l'ultimo gioco della play o di qualche altro demoniaco cazzullo senza senso?
ma perchè poi mi viene naturale interloquire con questi esseri come se io fossi l'essere umano più competente in campo di plug and play, lettori mp3- pronunciatelo come farebbe carlo- e persino compatibilità fra lettori e sistemi operativi?
insomma, che cosa abbiamo fatto delle nostre vite? e soprattutto come possiamo mettere a disposizione del capitalismo dilagante le nostre sopraffine conoscenze se il capitalismo ha la faccia di ragazzini che in prima battuta scioglieremmo nell'acido dopo una lunga settimana di torture?
dal sottofondo di viale giulio cesare lancio un allarme allarmato-come i dvd?-...e propongo di riunire le nostre forze per affrontare la realtà e rispettare e nostre discipline: la soluzione è bifronte.
1) sfruttiamo la storia passata per soggiogare le "masse credulone" tanto care a marghe e cla...
2) andiamo a vendere cocomeri in messico...
aspetto altre soluzioni mentre il bip della cassa mi richiama all'ordine e la mia coscenza si fonde con il pos delle carte di credito....accademici di tutto il web uniamoci!!!!!!!
7 commenti:
allora, circa trenta minuti fa, alle ore 15 e 30, io, margherita salerno, l'arida avvocatessa dei vostri cuori , ho aperto il blog per leggere nuovi commenti al post precedente e deliziarvi con le mie idee sempre tanto apprezzate. divertita dai commenti di cla e max ho chiamato all'ordine fabri il quale, dopo aver letto, mi ha cacciata, è uscito dal blog, rientrato a suo nome e pubblicato l'odierno blog. cosa lieta, direte voi. già, poi però non vi lamentate se non scrivo... ora devo andare al lavoro. che palle....
fico, mi ero dimenticato che c'era spazio per i commenti... allora la domanda bibliografica immaginate che sia qui.
anzi, visto che (ancora piu' fico) non sapevo ch epotevo modificare il post, l'ho modificato e la domanda la metto qui [ad uso dei futuri filologi della bloggheria]
domanda per gli impiegati da feltrinelli: non c'e' un libro di un inglese sui dei ragazzotti dei college inglesi che praticano la sodomia? uno che in italiano ha in copertina un ometto a torso nudo che innaffia una siepe o qcosa di simile? lo vorrei rintracciare qui ma non ricordo ne' titolo ne' autore...
chissis
Il ibro cui ti riferisci con imprecisione (l'autore è americano, i ragazzetti frequentano il liceo, il liceo è anch'esso in America) è di K.M. Soehnlein e si intitola "Il mondo dei ragazzi normali", edito da Baldini e Castoldi Dalai. Credo sia tuttora in commercio in una edizione economica, altrimenti è disponibile a casa mia, presso la cassettiera, secondo scaffale dal basso.
Inutile dire che è tanto bello! L'ho letto di un fiato un paio di anni fa e l'ho consigliato a molti... L'unica persone rimasta un po' perplessa è la madre di un amico a cui lo avevo prestato, che trovatolo sul comodino del figlio, decise di leggerlo... Povera donna!
Baci eruditi.
grazie caludio,
baci bodleiani
claude, mon cher
il libro non oxford non lo possette e se lo ordino potrebbe arrivare quando io saro' in rome again.
se mi dai il permesso ricorrero' al tuo scaffale.
chissi
Una lacuna nella Bodleiana?
Mi raccomando, non dirlo in giro o potrebbero metterti a tacere in modo spiacevole (tipo soffocandoti con pagine di manoscritti di grammatici atticisti).
Comunque lo scaffale è aperto!
baci (o forse è meglio dire Oscula!)
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