giovedì, novembre 23, 2006

Imitare l'Imitatore Limitato?


Come in una serie televisiva, traggo spunto dal post precedente per creare uno spin-off e dare vita ad una nuova mirabolante impresa...
A dire il vero mi pare di averlo già proposto anni fa, ma il seme da me gettato cadde in terra e non diede frutto, come quelo di Onan.
Ora che il nero spettro della disoccupazione si è accanito su molti di noi ritento e sepro di avere miglior fortuna...
Si parlava dunque di Dan Brown e della sua operzione commerciale (perché di questo si tratta), volta ad estorcere a masse credulone e semi analfabete (se non completamente) del denaro. Il suo lavoro è stato in fondo quello di rimaneggiare una serie di teorie giudicate risibili fin dagli anni '60 (se non da prima, come quella sui Protocolli dei Savi di Sion), rubacchiare qualche idea che circolava nei testi pseudo-storici sul Graal (e ditemi come si può scrivere un libro di storia su un argomento del genere...), mescolare-non-agitare, metterci un'orgia, un freak e servire caldo, accompagnato dall'altisonante nome del genio vinciano.
Ora al di là della questione etica (se sia o meno giusto abusare di quella che la legge chiama "circonvenzione di incapace"), mi chiedo per quale motivo noi non si sia mai tentato di emularne le gesta e - soprattutto - i fini.
Insomma, voglio dire, non ci mancano né una fantasia contorta e in grado di escogitare misteriosi intrighi, né le conoscenze storiche (anche se le mie si arrestano al 1374: ma altri possono colmare il periodo che segue) per poter creare un trama pseudo qualcosa... Aggiungiamo l'esperienza di Max sugli scollacciati romanzi cortesi e le competenze legali di Marghe per evitare cause di plagio o denuncie varie... ed ecco che gli ingredienti ci sono tutti.
Per rendere il tutto ancora più complicato proporrei di scrivere un capitolo a testa: uno inizia e invia a una specie di mailing list; un altro prosegue e fa lo stesso, e così via. Sono certo che dopo un'iniziale fase di rodaggio, tutti cercheremo di arrivare a fine capitolo con una situazione spinossima che dovrà essere risolta dal successivo autore e questo darà al libro quella suspance necessaria a sfondare!
Lanciato il sasso, nascondo la mano e attendo che altri si preoccupino di proseguire l'opera. Come al solito, non è che posso fare tutto io.

Baci.

5 commenti:

Claudio ha detto...

Il tuo post subito mi ispira! Raccolgo parole come "trasversale", "stregoneria" e "antichità greco-romana", e nella mia testa appare un'idea: si potrebbe fare un qualcosa che riguardi i famosi baccannali romani sui quali il senato si pronunciò nel 186 a.C (e abbiamo così Sesso, Magia e una bella ondata di reazione contro culti forestieri che oggi - si sa - tira! Certo magari non saremo tradotti in Medio Oriente e ci attireremo contro una Fatwa, ma questo farebbe schizzare le vendite in Occcidente...) e si potrebbe tirare in ballo Catone. A questo punto si potrebbe anche immaginare che il severo censore del 184 avesse confiscato i beni dei nobili sospettati due anni prima di essere legati a quei culti e che li avesse nascosti in un qualche posto. Ed ecco che il romanzo si sposterebbe attraverso i secoli alla ricerca del Tesoro dei Baccanti (o di Catone)...
Però ora che mi rileggo mi convince di meno... Ci penso ancora un po', ma pubblico lo stesso per archiviare i miei flussi di coscienza.

per farci le ossa ha detto...

mi sembra un'idea strepitosa. cazzeggiare facendo finta di fare qualcosa.... insomma quello che facciamo tutti quanti quotidianamente... catone un pò mi puzza ma se è per le masse idiote basta che ci sia qualche stronzo nell'epoca moderna che funge da filo conduttore che ne sò, un bel giovane aitante o una splendida filologa dai lunghi capelli rossi (?) che sembra una secchiona puritana ma studiando baccanali e quant'altro si scopre che in realtà è una vera zoccola.... e il successo è assicurato.
o forse no, catone potrebbe essere troppo... qualche altra idea?????

fabrizio ha detto...

salve!!!!!
sono pronto (anche se un po' in ritardo...) alla magnifica avventura bloggeristica che tanto ci avvince e ci convince!!!
detto questo.
sono anch'io convinto della necessità per l'uomo di cazzeggiare e trastullarsi amenamente ammantando tutto ciò con la scusa di fare qualcosa di "importante" per sè e per l'umanità....
sono pure d'accordo con l'idea di scrivere questo favoloso volume che ci renderà ricchi sfondati nel giro delle prime 55555555555555555 edizioni.
la classicità va sempre bene, ma va centellinata... e se ci buttassimo sullo spirituale spinto?
una relazione fra giuda e la maddalena? una tresca tra maria e Matteo? Adamoi che tradisce Eva con il serpente? oppure, per essere un po' più seri, il mistero dei calzari di Gesù come filo conduttore di una storia lungo i due millenni di cristianesimo in cui alla fine non era il figlio di uno strano dio, ma il più grande rivoluzionario anarchico e anche un po' bombarolo della storia... il graal a questo punto diventerebbe un detonatore fatto in casa dal piccolo cristo sfruttando le conoscenze del padre putativo che nella sua bottega teneva le fila della silenziosa resistenza antiromana? ancora inesploso lo farei ritrovare dopo lunghe peripezie in una moschea sconosciuta ai confini del mondo conosciuto e civilizzato dove un imam saggio ed ecumenico ci comunica che le religioni del libro non soolo non sono proprio la stessa cosa, manon esistono affatto!!!!!!!
penso di aver detto anche troppo!!
vi mando un bacio a tutti voi bloggeristi dell'ultima ora...
e comunque: disperati-disoccupati-precari-dissociati-lavoratori di tutti i bloggs unitevi...c'è una spettro che si aggira per il web...

Claudio ha detto...

Devo cofessare che l'idea della trama sui calzari di Gesù mi intrigava... Già vedevo il titolo, "Il Calzare", quando mi è venuto in mente un classico dei film pasquali, "La Tunica": ora non vorrei che questa associazione generasse nel pubblico la sensazione di trovarsi di fronte ad un sequel. E soprattutto si potrebbe rischiare che la gente dica: "No vabbhé io allora aspetto che facciano la serie completa!".
Le altre proposte - seppure assai intriganti - mi lasciano perplesso: tirare DI NUOVO in ballo la Maddalena non funzionerebbe; Maria e Matteo non vendono: meglio allora un qualcosa ai limiti dell'incestuoso fra Maria e Giovanni, ma forse non sarebbe pubblicabile; Adamo e il Serpente potrebbe invece essere interpretata come la verità sul peccato originale e non mi piacerebbe che all'inizio della creazione si gettasse una cattiva luce sui gay (laddove la Bibbia invece ci fornisce il misterioso e affascinante motivo della generazione di tutti gli esseri da una coppia di fratelli maschi). Il motivo invece del Cristo Compagnone è già stato sfruttato da Santo Mazzarino ne "L'Impero Romano" 2 voll., Roma-Bari (più volte ristampato) e già rompeva le palle lì, figuriamoci altrove...
Comunque un po' di misticismo paracristiano fa sempre audience e in qualche modo toccherà infilarcelo... Ci sarà pure un qualche santo minore, autore di qualche libro profetico minore da plagiare...

max ha detto...

alla ricerca di un nuovo e incognito santo da sfruttare a fini commerciali, e sentendo paurosamente scemare i miei punti principessa per prolungata assenza dal blog io proporrei due nomi a) volendo sfruttare un filone più apocalittico, o più rutilante di eventi spettacolari e mostruosità, io mi butterei su San Brandano, o su qualche altro santo insulare, tipo Cuthbert o Gilda(s) (immaginatevi un libro intitolato Gildas con la Hayworth in copertina), Colombano, etc.; o b) volendo sfruttare un filone più legato alle attuali tematiche delle turbe nell'identità di genere (che buona parte dei partecipanti al blog sperimenta ogni giorno) si può pensare a Santa Marina dicta Marinus (santa che per un periodo si camuffò da uomo). Tutti questi santi hanno il pregio di essere sconosciuti ai più, ragion per cui si potrebbe facilmente accreditare che la loro eclisse sia dovuta alla censura di qualche scottante verità (oltretutto quella alla quale Claudio si riferisce circa il/la Genesi mi parrebbe adatta nel caso scegliessimo la santa cross-dressed). Un bacio.