
Domenica scorsa alludevo, con la discrezione criptica che mi contraddistingue, a miei problemi sentimentali. Ora che tutto si è risolto, ovviamente per il peggio, posso finalmente darvi ragguagli più precisi. O meglio: vorrei regalare a tutti voi geenie friends, e a chiunque capitasse per caso su questo blog, l'insegnamento imperituro che ho tratto stamattina dalla mia vicenda sentimentale ultima (ultima per un po', spero, perché per ora basta e avanza).
Breve sintesi della vicenda. Scoglionato dagli ultimi eventi (tipo i miei due ultimi nuovi-amici L. e M., e varie frustrazioni sparse che mi hanno reso ANCORA più cinico sullo squallore insito nella mia vita e nella natura umana) avevo deciso da qualche tempo di mettere in pausa vita sessuale e vita sentimentale (in quest'ordine, benché non direttamente legate).
Tuttavia, una sera, solo a casa e depresso per la valanga di scadenze dell'ultimo periodo, mi concedo di chattare un po', e scelgo all'uopo uno che dal profilo esclude qualsiasi ricaduta sessuale della chiacchiera telematica. Giacchè il sesso è escluso, ne scelgo uno carino, ovviamente, e guarda caso di 21 anni. (L'età è un fattore cruciale per la spiegazione che fornirò).
Dopo una settimana di allegre e prolisse chattate su msn, ci si vede, si prende un cocktail (che sentendomi in vena di corteggiare offro io - dico, 18 euro in totale!) e si finisce fino alle 5 del mattino impegnati in atti osceni in luoghi pubblici benché appartati, perché il ragazzo rifiuta pervicacemente il riparo offerto dalle mie mura domestiche.
Subito dopo, periodo di una settimana in cui il giovane D. prepara un esame, e ne approfitta per fare il vago su tutto quello che è successo, non risponde agli sms millantando credito inesistente sul cell. (?) e mi spinge in un abisso di paranoie e di numeri da neuro deliri (che avranno spaventato il giovine, comprensibilmente), nonché all'ascolto di musiche sempre più deprimenti (Flavia, ti consiglio gli album di Nico, quella che cantava con i Velvet Underground - da suicidio).
Questo abisso conduce alla rapida sparizione di D., previa mia telefonata del giorno prima (22 min. di cellulare! la questione economica cominciava a porsi in maniera impellente...) al termine della quale egli mi diceva: "ci sentiamo domani per vederci, ora che ho più tempo...". Ieri, beccatolo in chat dopo che gli avevo scritto un'e-mail ironicamente strappacuore di addio, mi ha detto che, come Miranda di Sex and the City, sta facendo una lista mentale per capire se gli piaccio o no. VAFFANCULO. Ci siamo visti una volta sola, abbiamo parlato solo su msn e lui fa la lista. Peccato che è solo mentale, perché sennò c'erano vari usi possibili della stessa.
Però. Dopo la visione di Velvet Goldmine (preceduta nel giorno intero da una retrospettiva dei miei dischi preferiti di David Bowie) e dell'ultimo episodio della seconda serie di Sex and the City, mi sono svegliato con la seguente illuminazione.
La comparsa di D. non è casuale, forse egli non esiste nemmeno nella realtà. Si tratta di un caso evidente di reazione del karma. Scade infatti in questi giorni l'anniversario del giorno in cui, per la seconda volta in otto mesi, scaricavo S., 21enne 2006-2007, innamorato di me per preconcetto, tanto dolce ma lontano da me anni e anni luce. Ora la ruota del karma fa sì che S. (reincarnatosi, diremo, in D.) ribalti i termini del rapporto.
Anche qui sulla carta nulla di più distante - il tipo era un amante di Britney Spears, quella sfigata la cui china umana non è nemmeno compensata, come nel caso di quel relitto di Amy Winehouse, dal talento vocale. Questa volta, però, la verve, la simpatia, unite alla piacenza dell'oggetto, mi hanno fatto cadere nella trappola.
Noto inoltre che sia S. che D. sono sulla tangenziale, in zone che senza tema di smentita potrei definire semi-periferiche, o periferiche tout-court: il primo a Casal del Marmo, oltre Boccea (dunque lasciataci alle spalle la tangenziale come un caro ricordo), e il secondo a Talenti.
Constato dunque le seguenti permutazioni:
1) nel caso di S. la distanza di età era 8 (nel 2006)-9 anni (nel 2007), la distanza geografica maggiore, io sono stato lo stronzo che ha chiuso il rapporto;
2) nel caso di D. la distanza di età era maggiore (10 anni secchi), la distanza geografica minore, lui è stato lo stronzo che è sparito.
Ora, salvo una seconda tranche di D. (improbabile, ma si sa che il karma ama i parallelismi), potrei forse, alla maniera di Hegel, prospettare un caso (3) di un giovane di 21 anni x per il 2009 (?), in cui la distanza di età sarà maggiore (11 anni), quella geografica minore (finalmente!) e in cui il rapporto andrà finalmente a buon fine.
Ma in amore e nella vita, non è lecito mescolare filosofia orientale e filosofia occidentale. Meglio consolarmi con l'idea che ho finalmente pagato il mio debito (almeno in parte: e Alain? mica mi toccherà un altro francese...).
E l'insegnamento imperituro? Attenti al karma, che se fate uno sgarro vi fa un culo così (cfr. foto dimostrativa e disambiguante).
Baci a tutti
Baci a tutti

































(Chissà cosa avrà da ridere...)

